Italian Christian Metal Website  -  Il sito italiano dedicato al Metallo Cristiano

Menu

 
 
Band Links
 
CAUL
The Sound Of Faith
 
CAUL
Light From Many Lamps
 
CAUL
Hidden
 
CAUL
Muein
 
CAUL
A Golden Epiphany
 
CAUL
Apophasis
 
INTERVISTA
10/06/2008
 
 

 

CAUL
Crucible
dark ambient
1996 - Malignant Records / 2003 - Epiphany Records
(USA)
www.myspace.com/caulmusic - www.caul.org

 

I frutti dell'arte musicale di Brett Smith iniziarono a germogliare nel remoto 1993, anno di fondazione dell'act Caul, una della più straordinarie realtà della scena dark ambient mondiale. Il nostro non ha mai nascosto la sua fede cristiana, vero è che nei suoi lavori non ci sono liriche ma egli in un modo o nell'altro (covers o brevi spiegazioni nel booklet) sempre tiene a dar evidenza della chiave di lettura teologica o spirituale della propria musica, e "Crucible" non fa ovviamente eccezione. L'album data 1996 e fu anche riedito rimasterizzato e remixato nel 2003, con un'edizione limitata a cinquanta copie corredate da nuovo artwork.

Ogni disco di Caul è un oscuro viaggio, sono sensazioni sonore quasi epico-darkfantasy che però metaforizzano un ben preciso senso introspettivo, il vero viaggio di Caul è quello interiore nei confronti del Mistero e del cammino da seguire poterlo raggiungere al fine di "vederlo faccia a faccia, come Egli è" (1 Cor 13,12). I 71 minuti di marcia, generati dal solo sintetizzatore, al buio illuminato da un quarto di luna e da uno sfavillante firmamento, esordiscono con delle atmosfere dai tempi dilatati, breve intro di preparazione dell'animo per arrivare alla prima vera tappa, Aurora, l'inizio, costituito di suoni ascensionali moderati che ci conducono a Lysis ove detonazioni sinistre e preoccupanti creano una tensione estrema che impone di investigare con circospezione ogni passo, il pericolo può essere infatti dietro ogni anfratto; ma finalmente si apre una distesa, il timore svanisce: è andata. Con Behold arriva però un nuovo allarme: imponenti mura costeggiano un stretto sentiero, unica via di passaggio; il sound è solenne nelle sinfonie ansiose, momenti di quasi orrore nella visione di forme che in quel crepuscolo buio prendono fisionomie paurose, ossia si mostrano in tutto ciò che l'animo inquieto teme. Sullo stesso mood rimane Reduviid, dove stavolta le distese sono tempestate da suggestioni turbanti, la tensione ivi sale e scende come un'altalena. Con Cluster si entra all'interno di un edificio: sono sovrabbondanti le suggestioni oniriche, e cupe e ridondanti percussioni rendono il pathos tesissimo. In Perfervid un giro sintetico ondulatorio è lento e sentenzioso, reso ancora più thriller da innesti horrorifici. Procession è una marcia tetra pervasa da suoni avvolgenti ed invasivi in cui, sul finale, delle parafrustate fendono l'aria. Arrivano i down-tempo solenni ed evocativi con Arc, mentre l'afflato dark sinfonico giunge all'esasperazione con Darkness. Adrift è un lungo cunicolo fatto di luci ed ombre, di fragori e rilassamenti, dove lo spavento interiore è il protagonista. Aperture sognanti e sinistre detonazioni in Sojourn, ambient desolato a tratti, magnificamente opprimente in altri: ecco che l'anima inizia però ad armonizzarsi con esso (ciò è espresso da aperture sinfonicheggianti), fino a giungere a trarne forza. Ed era proprio questo il punto di arrivo, ovvero la meta del viaggio stesso.

Che dire alla fine di questo trip onirico dalla fortissima valenza parabolica? Un'esperienza intensissima che va però vissuta con la giusta predisposizione. Non trascurate Caul se la proposta vi intriga, ne varrà davvero la pena.

Vaake

VOTO

83

 

 Best view:  No Firefox!   Optimized:  FONT: Old-English ( —> download Old-English font <—); SCHERMO: 1280x1024   Credit:  Template by Vocinelweb.it