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Mentre il loro primo Ep era
un alternative moderno, il loro primo full-length graziava l’ascoltatore
con un emocore contenente degli ottimi spunti. Ed ora, due anni dopo il
loro debutto, i Chasing Victory gettano la spugna e propongono ai
fan un'ultima fatica: "Fiends".
C’è da dire subito che "Fiends" è molto diverso da "I Call
This Abandonment". L'opener Chemicals (king of the carp)
già ci dimostra questi cambiamenti. Mentre il debutto si concentrava più
sul lato "core" dell'hardcore, questo lavoro invece si focalizza su
strumentalità sperimentali e melodie catchy. Davvero ottima come opener,
contenendo scream esasperati Doc. Fa storcere il naso invece la
seguente, Wolves (G.O.B. Vs Tony Wonder), che apre in modo
quasi indie, con l’uso di una tromba un po' ridicola, e melodie molto
emo, specialmente nel ritornello, nel quale il vocalist, Adam Harrell,
utilizza un falsetto davvero infastidente. Anche Fiends (selling
out ain't easy) contiene una melodia troppo catchy (e con troppo
intendo una melodia che potrebbe benissimo essere usata in un pezzo
pop), come pure la successiva Queens (the skeleton key to a
skeleton). Si torna scatenati con Carnies (rapture raptors),
probabilmente il pezzo migliore del platter. Janus (Doctor Jekyll
/ Stephen Hyde), invece è la ballad, pur avendo un ritmo
up-beat: molto buona, con delle ottime vocals. Molto bello anche il
brano seguente, Zombies (oceans away the sequel), nel
quale i testi si avvicinano a quelli di Oceans away del
debutto. Dopo questo episodio aggressivo, si torna al emo con
Brides (the groom of St. Albany), Kings (miaminions)
ed anche la closer, Barbarians (crackle rotcha tee thout).
Purtroppo, anche se ci sono dei pezzi molto buoni, i Chasing Victory
falliscono nel lasciarci un album di farewell che sia degno delle loro
capacità. E se non fosse per quei pochi pezzi, mi sarei dato al sonno
quasi subito. Dopo aver ascoltato "Fiends" sono andato ad
ascoltare "I Call This Abandonment" e finalmente sono riuscito ad
apprezzarlo. "Fiends" è un progetto fallito per un gruppo dal
quale mi aspettavo molto di più. Addio Chasing Victory.
Christopher Warman
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