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Interessante questo debutto dei Cheope, "Downloadideas"
è infatti un disco accattivante di quello che definirei metal moderno,
ossia un insieme di nu metal e prog con diverse cose prese in prestito
dai più disparati gruppi dei più disparati generi (per esempio ascoltate
il coro iniziale di Colors e non dite che non vi vengono
in mente i Queen!!), il tutto "shakerato" con parecchia
elettronica, che come ben sanno i miei lettori apprezzo molto.
Da annotare è la cura della produzione e dell’artwork,
degna dei
Tool: non solo il booklet ha un design "futuristico-spirituale"
accattivante, ma anche il Cd - nero da entrambi i lati e serigrafato in
maniera da sembrare un piccolo vinile - è molto bello e fa capire quanta
importanza danno ai dettagli i nostri Cheope. Ottimo è il
mixaggio e grande la prova dei singoli componenti. Nello specifico la
voce di Erk risulta calda e molto personale, cosa non facile da trovare
in un genere come quello presentato dai nostri; vista l’importanza della
linea ritmica, tipica del nu, giusto è soffermarsi sulla prova del
bassista, più volte in primo piano (ascoltate Downloadideas
e capirete cosa intendo), ma soprattutto si comprende il lavoro della
sezione ritmica ascoltando la batteria di Dario Sacco: un’ottima
prestazione con giochi di stop-go, controtempi che personalmente mi
fanno impazzire, il tutto senza perdere consistenza e dando ancora più
forza alle già energetiche canzoni. Non dimentichiamo poi le chitarre,
che generano riff precisi posti a creare un'impalcatura su cui
appoggiare l’intera struttura.
Non tutto purtroppo è perfetto: la ragione dei problemi è
la durata eccessiva (quasi 74 minuti) che provoca qualche momento di
distrazione, a causa di alcuni momenti un po' piatti e della elevata
omogeneità dei pezzi, cosa che alla lunga stanca, motivo per cui non ho
assegnato al Cd un voto più elevato; inoltre l’ascoltatore ben ferrato
nel genere continuerà a dire a se stesso… "O ma questo l’ho già
sentito"…e ciò cari lettori (che già sapete come la penso) mi risulta
innervosente come cosa…sarà che do troppo peso all’innovazione. Comunque
tirando le somme non posso che fare i complimenti a questi ragazzi, il
loro debutto è infatti già un disco ben riuscito e ho la forte
impressione che in futuro, limando le imperfezioni, affinando e rendendo
ancora più personale la loro proposta musicale, potranno realizzare cose
ancora più interessanti.
Luigi Cantamesse |