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Uscito nel 1997 "Dissection" proiettò alla ribalta i quattro ragazzi
statunitensi, già autori del buon "Unearthed", dato
che l'album suscitò molta attenzione ed interesse in ambito christian metal: seguì l'ancor migliore
"Purification"
e ad oggi i Crimson Thorn sono venerati come una delle migliori
death/grind band della scena white. Il sound di questo lavoro è un
death cupo e granitico aperto ad influenze black, thrash e grind,
sempre piuttosto tecnico, dal songwriting che sa essere
intelligentemente vario pur nella estrema compattezza del disco; i
nostri eseguono molto molto bene, buonissime sono le parti vocali in
growl di Luke Renno, senz'altro superiori non di poco a quelle in
scream (peraltro sempre presente), notevoli gli speditissimi assoli
opera di Miles Sunde e Andy Kopesky: ma a limitare l'apprezzamento
per la bravura strumentale del quartetto ci si mette una produzione
che purtroppo difetta in pulizia ed in potenza sonora.
Il disco è lunghissimo per il genere, ben quattordici episodi per
quasi un'ora di massacro sonoro, da ascoltare quindi solo se ben
disposti e senza far altro, altrimenti rischia di sfinire. Molti
sono gli spunti interessanti. L'opener Beaten beyond
già fa capire molto di cosa andremo ad incontrare: percussioni
poderose, chitarre distortissime e corrosive, rallentamenti e
ripartenze, l'assolo è pulito, il growl cavernoso, ed il tutto è
suggellato da una sfuriata grind seguita da chitarre esplosive. In
Eternal life le parti lente raggiungono il doom, a cui
succede l'oscurità e i devastanti riff di Deepest affliction.
Gran bella song è la subentrante title-track Dissection,
dove il growl è protagonista di momenti esaltanti e dove il death è
a tratti squassante, ad altri tiratissimo con solos thrash-oriented,
ma sa essere anche lento, buio e grave, per poi divenire
all'improvviso furioso e caotico. Ottima davvero. Putrid
condemnation è piena di cambi di ritmo ed in essa spicca un
lungo stacco death 'n roll. I 6 minuti di All authority
sono aperti da tastiere che conferiscono a tutta la traccia un grado
di oscurità mai altrove raggiunto: alle distorsioni inverosimili si
affianca il drumming di Kevin Sundberg che riesce ad rincarare le
dose di tenebra. Sul finale torna la luce che risplende tutta in un
solare assolo, sovrastato poi però da un nuovo massacro death.
Blood letting e My salvation, di soli 48
secondi, sono piuttosto tipiche, alquanto interessante è di contro
la nona Suffering, strutturata, tecnica e carica di
tensione. I ask non fosse per il profondo e lento
growl che affianca lo screaming sarebbe una purissima traccia black,
e strumentalmente lo è, mentre di puro e stordente grindcore è
composta 2nd Timothy, con rallentamenti cupi ed
atmosferici, bordate doom e fasi tecniche: senza dubbio la track più
eccitante di "Dissection"! Tetra è Grave and rebirth,
piuttosto ispirata nel songwriting sperimentale Psallo.
Il finale, bonus track incluse, è tutto orientato ad un irruento e
tecnicissimo thrash che i Crimson Thorn dimostrano di
maneggiare in modo assolutamente pregevole.
Articolati e profondi, come d'abitudine per la band, sono i testi:
"Open up your eyes
/
to a relationship with Christ /
continually seek his word /
become a true disciple /
a child of God /
then you shall know the truth /
the truth shall set you free. /
Don't put your trust in the riches of this world /
trust in the living God who gives /
us all things to enjoy /
that you'll be rich in good works, spiritual treasures /
benevolence, generosity"; accomodante e predicatorio, ma non manca
anche il più crudo e violento crush evil.
Che dire, tutti i christian death metallers devono
obbligatoriamente avere qualcosa dei Crimson Thorn!, io
preferisco "Purification" ma anche questo è una sicurezza;
sappiate però che andrete incontro ad un inevitabile headbanging
selvaggio.
Vaake
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