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Wavy Svendersuhn è un originale sperimentatore di
metallo estremo, che si muove su terreni christian da molti anni. Tra i
suoi innumerevoli progetti vanno ricordati sicuramente Agathothodion
e Glaciial. L'Ep del 2006 in questione si presenta sotto il
moniker Darkdark. Nella generale atmosfera raw norvegese evoluta
si tocca con mano il suo gusto per la ricerca e l'avanguardia, non
mancano tuttavia negatività che hanno contraddistinto parte della
produzione dell'artista dell'Illinois: l'eccessiva ripetitività (forse
giustificabile con lo stato di trance ipnotica che vuole sicuramente
indurre, ed in questo caso giustificatissima la drum machine), ma
soprattutto le vocals agonizzanti ed asmatiche e, francamente,
antipatiche ed irritanti, a volte involontariamente ridicole. Crush-evil
in evidenza nei testi, come già si intuisce dal titolo dell'opera.
Si parte con Refusal of damnation furiosa, ma quasi
jazzata nel suo incedere chitarristico. Poi tocca a The call to
repentance song raw di cui il disco avrebbe fatto
volontariamente a meno, piattissima con il suo solito, discutibile
screaming rantolante (detto come critica, però). Quindi è di nuovo raw
con la titletrack, stavolta convincente, con esaltanti mitragliate
vocali e strumentali, in cui si affaccia anche un discreto growl.
Chiudono la tastieristica e trasognata Revelation has begun,
davvero un pezzo originale e suggestivo, e Symbol of the siege and
exile.
Certo non il migliore lavoro del nostro, ma
sicuramente contenente spunti interessanti, su cui lavorerà nei dischi
seguenti.
Daniele E.
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