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Ex Obliteration, sotto il quale monicker
avevano composto un buon Ep, i cinque da Oklahoma City rinnovano il nome
e plasmano un full-length coi fiocchi, in seguito al quale - siamo nel
1998 - cesseranno tuttavia l'attività. In questa quarantina di minuti
abbondanti i nostri sfornano un death chirurgico e prepotente:
l'influenza è sempre Living Sacrifice (quelli di "Nonexistent"),
Suffocation, Malevolent Creation e company, come in "Dying
Age" degli Obliteration del resto, ma rispetto al loro
precedente parto discografico qui migliora tutto. "Severed",
front-cover a parte, è un signor album.
Ad introdurci nel tritacarne del combo capitanato
dall'inquietante e bambinesco volto del singer Rikki Pukket, è
Time of death, sezione ritmica grave e esecuzione pulita,
diversi i cambi ritmici e schizoidi i visionari guitar solos. Assalti
cagneschi, riffing esplosivi, rallentamenti e mitragliate di doppia
cassa per la tetra Will it end, mentre con Stricken
accanto ad un perfetto death avanzano anche influenze thrashy. Suoni
profondi e downtuned, ma anche tecnicismi nella quarta Black and
white, succeduta da uno degli episodi migliori della track-list,
Exhumed, dove la batteria tracima adrenalina tra rullate
furibonde e blastbeats, dove il growl è viscerale e dove compaiono per
la prima volta metalcorosi breakdown. Antipas attacca
brutal, Before you die propone strutture compositive ed
intelaiature ritmiche complesse e pregnanti, e approdiamo così al
dittico masterpiece di "Severed": Scalped e la
title-track. La prima si apre tra bonghi e ritualità tribali, poi
devasta di stop and go di perfetto death metal con assoli entusiasmanti;
la seconda, introdotta da un drums solo, risulta violenta, possente e
pestatissima, all'interno di affascinati teorie compositive. Ending song
è The lie / Falling down, prima soffusa con declamazioni e
vento che spira, poi brutalissima, infine meramente death tra cadenze e
serrati.
Christian band "in missione", questo era davvero un
gran progetto, rammarica quindi ci abbia lasciato solo un disco, che è
un gran disco, reso forse più pregiato proprio dal suo essere un unicum?
Sfido a trovare qualche deathster che ascoltatolo non corra a cercare
altro di loro, e il fatto che non lo troverà purtroppo è un peccato.
Vaake
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