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DELIVERANCE
Deliverance
 
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Weapons Of Our Warfare
 
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What A Joke
 
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Stay Of Execution
 
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Learn
 
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River Disturbance
 
DELIVERANCE
Camelot In Smithereens
 
DELIVERANCE
Assimilation
 
 

 

DELIVERANCE
As Above - So Below
thrash
2007 - Retroactive Records
(USA)
www.myspace.com/thebigdlives

 

Hanno deciso di farci aspettare ben sei anni prima di riunirsi, tornare sulle scene e sfornare un disco così entusiasmante e adrenalinico: i Deliverance riappaiono dunque con il dirompente "As Above, So Below", nono album studio che tra l’altro vede il ritorno di Mike Phillips dietro la sei corde. Il gruppo statunitense, formato nel lontano 1985, è uno dei precursori del metal cristiano e il video di Weapons of our warefare è stato uno dei primi del genere a girare e rigirare ininterrottamente sulla vecchia Mtv. Nel corso di questo ventennio i Deliverance hanno toccato diversi generi, passando dal thrash classico, allo speed, dall’heavy alle sperimentazioni industrial dell’ultimo e controverso album, "Assimilation". È anche per questo motivo che l’attesa intorno alla presente nuova release era tanta, ma come ho già anticipato, è stata ripagata più che degnamente.

L’album si apre con un intro strumentale di ben 3 minuti, Legum servi sumus ut liberi esse possimus, in cui predomina un’atmosfera sinistra scandita da belle orchestrazioni, tastiera e da una martellante batteria. La tensione sale, cosa ci si può aspettare nel proseguo? Un brano nel vecchio stile, Cause & effect, turbinoso nel suo incedere, dai corposi riff, con un refrain che tende allo speed. I Deliverance sono tornati con tutta la loro grinta, e la voglia di lasciarsi andare in uno salutare headbanging è tanta. Return to from ha un attacco tendente al nu, cosa che potrebbe far storcere il naso ai puristi…ma ascoltate poi che giri di chitarra e che assolo, e Mike Reed dietro alle pelli picchia che è un piacere. Si arriva alla title track, As above, so below, qui si cambia registro con il predominio  della componente heavy per passare a delle melodie più immediate: quasi epico il refrain che sembra suonare quasi come un salmo, "Let the mountains shake and the rocks declare Your glory / As it is with You, so mote it be with me / Let the rivers run strong and all nature bow with humility / As it is with You, so mote it be with me". Si respira ancora heavy melodico con Contempt e Screaming, brano questo dall’incedere lento ma ugualmente potente, in cui l’attenzione è tutta accentrata sulla voce di Jimmy P. Brown II, calda e grintosa. Elettrizzanti schitarrate in Should we cross path, intrecciate alla martellanti menate di doppio pedale, su cui si inserisce poi un ispirato assolo. Dura ben 11 minuti Thistles, ispirata traccia interamente strumentale, in cui i nostri danno davvero il meglio di sé: questa è un condensato di tecnica, pulizia compositiva, melodie ispirate in cui si intrecciano arpeggi di acustica e riff granitici. Delizia per le orecchie.

A chiudere questo graditissimo come back, la poco incisiva My love e Enlightened, melodica, dai riff viscerali e da un avvolgente assolo. Con questo album, vario, dalle melodie mai scontate, dagli ottimi arrangiamenti, incalzante e coinvolgente, diamo così il nostro bentornato ai Deliverance: il loro è stato un atteso e graditissimo ritorno.

Ilaria Ricci

VOTO

86

 

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