Italian Christian Metal Website  -  Il sito italiano dedicato al Metallo Cristiano

Menu

 
 
Band Links
 
DELIVERANCE
Weapons Of Our Warfare
 
DELIVERANCE
What A Joke
 
DELIVERANCE
Stay Of Execution
 
DELIVERANCE
Learn
 
DELIVERANCE
River Disturbance
 
DELIVERANCE
Camelot In Smithereens
 
DELIVERANCE
Assimilation
 
DELIVERANCE
As Above - So Below
 
 

 

DELIVERANCE
Deliverance
thrash
1989 - Intense Records
(USA)
www.myspace.com/thebigdlives

 

Siamo nel 1989 e la scena thrash metal vede proprio in questo periodo la sua espansione nelle radio americane. Non possono mancare ovviamente i thrashers white, ed è così che tra una schitarrata, un assolo e una rullata di batteria doppiopedalizzata escono fuori i Deliverance, band americana che ha da proporci un thrash fatto come si deve, melodico e orecchiabile quanto veloce e aggressivo; in poche parole...i Metallica cristiani. Ma andiamo con le presentazioni: al microfono troviamo Jimmy P. Brown che con la Gibson in braccio spara i suoi riff thrashettoni urlando acuti decisamente intonati e orecchiabili; all'altra sei corde c'è Glenn Rogers, che mitraglia assoli a tutta velocità; al basso vediamo Brian Khairullah con le sue linee a tutta potenza; mentre le gambe che rullano continuamente il doppio pedale sono di Chris Hyde. I nostri arrivano al primo album reduci dall'Ep "Greatings Of Death", preceduto ancora dalla pubblicazione di qualche loro traccia in una compilation di vari gruppi white chiamata "California Metal", compilation che lanciò sulla scena, oltre ai Deliverance, altre band di notevole importanza quali Barren Cross, Guardian, Neon Cross e Mastedon. Allora i nostri erano ancora alle prime armi e con molta meno esperienza, ma nel 1989 è un'altra storia.

Si chiama "Deliverance" il Cd, e il già citato stile colpisce fin dalla prima traccia Victory: thrash di impatto veloce e composto, con voce melodica e chitarre grezze distorte a puntino. Da sottolineare che sia come sound che come composizione i nostri amano un po' troppo scopiazzare qua e là i vari gruppi secolari (in particolare i Metallica: la citata canzone somiglia parecchio a Battery, e non è l'unico caso di troppo profonda analogia musicale con brani di questa band, soprattutto negli album che seguiranno, ahimé), c'è comunque da dire che nonostante tutto di idee originali ne hanno sapute tirar fuori, e che se sorvoliamo questo particolare non possiamo non apprezzare la band e in particolare questo lavoro, che ne esprime tutta la grinta e la bravura compositiva. Si procede con No time e appunto si sente subito, già dal primo riff di chitarra, originalità e ispirazione; la titletrack che segue lo conferma e lo enfatizza. Si procede con una bella marcia di batteria seguita dal solito riffone in If you will, e da una potente The call, tipico tempo lento thrash con finale accelerato, voce alta e palm muting di chitarra gonfio a più non posso...così si fa! Il giro armonico con cui inizia No love evolve il disco verso orizzonti molto più melodici, ma alla fine la distorsione trionfa, e il Cd continua la strada con cui è cominciato, ne è la conferma la seguente Blood of the covenant: intro di basso e schitarrate a più non posso con voce che comincia ad abbandonare le linee melodiche fino ad ora percorse. E' con Jehovah jireh che cambia leggermente lo scenario, i nostri si fanno meno pesanti, e ancora più armoniosi e delicati, titolo in ebraico ("Dio provvede" è la traduzione in italiano) che ricorda ciò che Dio promise al popolo di Israele. Si ritorna al vecchio stile grezzo con Temporary insanity e con la finale Awake: stupendo come dopo circa un minuto di voci di sottofondo un acuto lacerante e spaccatimpani lascia il posto al riff violento e apocalittico, come i nostri hanno dimostrato di saper fare molto bene in questo valido album.

Non c'è che dire, come moltissime band dimostrano il primo Cd è quasi sempre il migliore, forse per lo zelo iniziale; sta di fatto che comunque la prima release di questo gruppo resta il meglio della loro carriera, anzi è proprio andando più in là coi tempi che la qualità diminuirà, quindi apprezzate questo piccolo capolavoro di thrash metal, pensando comunque non è facile saper suonare e comporre brani espressivi in questo genere.

Francesco Romeggini

VOTO

90

 

 Best view:  No Firefox!   Optimized:  FONT: Old-English ( —> download Old-English font <—); SCHERMO: 1280x1024   Credit:  Template by Vocinelweb.it