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Sentori che quelli che ad inizio carriera potevano
essere considerati i Metallica del white metal si stavano
indirizzando definitivamente verso tutt'altro sound, li si avevano avuti
evidenti al cospetto di "Learn"; il successore di quel
controverso disco che segnò una sterzata netta di allontanamento dei
Deliverance dal thrash metal classico è "River Disturbance",
lavoro nel quale di thrash non vi è più traccia, a pro di un buonissimo
heavy progressivo e sperimentale, anche se purtroppo - come vedremo - a
volte eccessivamente tale.
Manny Morales al basso e Jeff Manson dietro le
pelli affiancano il mastermind
Jimmy Brown II, molto ispirato in questa release tanto alla sei corde
quanto al microfono, dove sempre più sviluppato è il cantato baritono,
da qui in poi utilizzato costantemente negli album postumi al nostro.
Baritono intrecciato ad acuti, heavy grasso ma anche assoli e melodie
segnano il buon inizio di Belltown, cui succede subito la
splendida progressiva e coinvolgente After I fell.
Progressioni di un sound corposo segnano anche la title-track River
disturbance, nella quale tra un assolone e un sussurrato c'è
spazio per la psichedelia. Possiamo continuare ad apprezzare il Cd con
altri due ottimi episodi, Now & then e la solenne
Speed of light; ma i problemi arrivano ora. A little sleep
è stata realizzata in collaborazione con i 12th Tribe (?!), ed è
spiazzante traccia di mero nu metal... con rappato... La seconda parte
del brano torna sì heavy progressivo con solo killer, ma dallo shock non
ci si riprende, anzi, il nervosismo trasale all'ascolto della
sperimentale e mal riuscita Map. Quello che fino ad allora
era un eccellente disco è stato irrimediabilmente compromesso, anche se
poi il livello dei pezzi viene riportato agli standard iniziali con le
ultime due lunghe tracce, la gotica e luminosa You still smile,
composta di piano, caldo e vellutato baritono (in stile Eric Clayton) e
lievi cadenze, e la closing song Breathing still,
dall'heavy marcio e old-school, ma dal chorus emozionale.
"River Disturbance" avrebbe potuto essere un
eccellente album, invece è stato deturpato da un paio di scelte davvero
infelici che lo declassano "solo" a buon album, e questo è un peccato.
Tra l'altro il disco è stato riedito proprio nel corso del 2007 dalla
Retroactive Records con un nuovo, sicuramente più accattivante, artwork.
Nel caso lo cercaste dunque non avreste problemi a trovarlo, anche se
della lunga discografia dei Deliverance le cose migliori sono
altre, a partire dall'ultimissimo "As Above - So Below" o dal
Metallica-style dei primordi.
Valerio Mei
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