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Concept intenso per l'esordio di questo progetto
polacco di dark ambient, prima duo ora one man band con guest
rispondente al nome di Ake Ohlson, in arte Taggen. Il nostro rivanga il
suo mesto passato di tossicodipendenza, il cui effetto principale è
sostanzialmente espletato nel moniker: le sei tracce di "It's Almost
Life" è dei "disintegranti" e luciferini effetti delle droghe che
dunque, musicalmente, narrano. Taggen ne è uscito grazie alla fede
cristiana che ora magnifica, la sua opera è così una testimonianza ma
anche un monito affinché nessuno faccia l'errore che gli ha rovinato
parte della vita.
Scenari sonori allucinogeni e visionari in questo
trip chimico-sintetico fatto di fluttuazioni oniriche, atmosfere plumbee
e stordenti rifrazioni drone, il tutto adagiato su un tappeto di
minimalismi dilatati ad indicare la soverchiante estensione del vuoto
interiore, in cui a riecheggiare sono le false soluzioni, le fughe
artificiali apparentemente consolatorie ma invero apportatrici di una
spirale di mali vieppiù imprigionanti e inaffrontabili. I cenni
futuristici già presenti nel finale dell'opener Next to the line
(First time never last time) mostrano gli stati alterati, la
tempesta sintetica fatta di vento, pioggia, tuoni, dissonanze melodiche
e tanta oscurità quasi epica, invece tutto il confuso dramma vissuto di
Execution of mind (Satan's drugstore), chiusa da un
soffuso requiem di keys. In On dirty playground esplode
tutta la caoticità del nefasto tunnel, con confusione drone e
percussioni tribali; il viaggio della disperazione e dell'orrore
prosegue con Falling memories, la cui scenografia consta
di loop striduli che assumono poi forme di giri di carillon, fino al
delirante finale techno introdotto dal drone. Canonico il più rilassato
dark ambiente di Perfect illusion, dove notevoli sono le
mai invasive armonie di tastiera, e dove il mood futuristico con veloce
loop colpisce al bersaglio dell'immaginario. A condurre al termine dello
"sballo" è l'efficace Spiritual background of chemical ground,
song in cui le tastierosità sinfonicheggianti ben si amalgamano alla
dicotomia di drone e silenzio.
E il messaggio di redenzione che il nostro esprime
tramite le sua musica è chiaramente esplicitato oltre che nel booklet,
anche sul MySpace: nessuno è senza colpe, ma l'amore è nel perdono degli
sbagli. "Jesus taught the idea of instead of seeking revenge, one should
love his or her neighbors and enemies. Christians believe that Jesus
died on the cross to save humankind and forgive people's sins".
Vaake
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