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Anatoly Blyaschuk, questa
volta accompagnato da Maxim Ryanskiy, ci riprova! Gli indimenticabili ed
imprescindibili lavori sotto il nome Last Battle lasciano
spazio a questo nuovo progetto le cui sonorità sono molto simili a
quelle dell’Ultima Battaglia. Nota di menzione per la bellissima
copertina.
Sing a heart sing my parte folk per finire potentissima,
con latrati di cani!? My motherland, inno alla Terra
natale dei nostri, si rivela piatta e un po’ fiacca, invece
Destroyer of lie è magnificamente doomy: compaiono questa volta
degli ululati lupeschi e si rivela una splendida song. In the
beginning was the word è una lunghissima e tutto sommato
evitabile canzone. Suggestive spoken words in lingua madre introducono
la coinvolgente Whether you heard, che chiude alla grande
il Cd.
Il disco è discontinuo, ma anche nei momenti migliori è lontano dalla
straordinaria intensità emotiva presente nei lavori targati Last
Battle. Certo rispetto a questi si evidenzia un notevole
miglioramento in fase di registrazione ed anche negli assoli,
presumibilmente firmati dal nuovo arrivato Ryanskiy. In ogni caso il
lavoro susciterà l’interesse di tutti gli unblacksters trattandosi pur
sempre di una dimostrazione di gran classe. Aspettiamo come si evolverà
la situazione, nel frattempo i compiti per casa prevedono l’ascolto
obbligatorio dei due dischi Last Battle, "Through Thorns Up To
The Stars" e "The Way Home", pietre miliari dell’unblack più
solenne ed emozionale.
Daniele E.
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