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DEUS INVICTUS
Staged In Awaiting
extreme
2010 - Bombworks Records
(USA)
www.myspace.com/deusinvictus

 

Di difficilissima catalogazione musicale questo disco registrato da ottimi strumentisti, per certi versi virtuosi. Per dare qualche coordinata potremmo citare la furia degli Slipknot e la bizzarria dei marchigiani Infernal Poetry, il tutto calato in un contesto decisamente brutale ed estremo. Decisamente bella ed originale la copertina, così come i testi molto curati e privi di cliché, che ormai abbondano anche nel metal cristiano.

Con Alas, the anvil, gli Invictus iniziano il loro discorso post-metal ora cesellando, ora "mazziando". Con Ex nihilo continuano con l’avantgarde, incattivendolo. Rotation è un tradizionale death, sebbene molto evoluto, The mist un intermezzo country-acido, di gran fascino. Inizia thashy e con voce pulita Chords Of Orion, per poi perdersi in folli vortici sonori. Engulfed in depravity è un ritorno al death che più brutale non si può, con la chitarra solista, al solito, sugli scudi. The approaching squall è un compendio di metal modernista, estremamente arpeggiato, duro ed asimmetrico. Con Lioness la band inietta finalmente un po’ di sentimento oltre all’abilità strumentistica. Rain of God è l’ennesima scheggia fuori controllo. Le due finali The open sky e Harps of reclamation, giocano su numerosi cambi permanendo spesso su interessanti mid-tempo.

Chiariamo subito che la qualità artistica e compositiva del disco non è brillante, ma la scintillante abilità tecnica, quasi improvvisatoria, ed una sana dose di follia, rendono notevole l’opera. Quello che spesso latita è il feeling, per cui spesso il disco sembra una "clinic" per musicisti di extreme metal, preferibilmente di fede cristiana. Quello che voglio dire è che purtroppo troppo poco i Deus Invictus sembrano voler comunicare qualcosa all’ascoltatore, troppo presi a suonare più bene, più veloce, con più cambi di tempo. Questo è un difetto che a volte ricorre nei grandi musicisti, specie se giovani. Se nel prossimo disco la band si ricorderà di rivolgersi agli appassionati, oltreché ai colleghi, il capolavoro artistico e musicale non mancherà.

Daniele E.

VOTO

80

 

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