Italian Christian Metal Website  -  Il sito italiano dedicato al Metallo Cristiano

Menu

 
 
Band Links
 
DEUTERONOMIUM
Tribal Eagle
 
DEUTERONOMIUM
Street Corner Queen
 
DEUTERONOMIUM
Here To Stay
 
DEUTERONOMIUM
From The Midst Of The Battle
 
DEUTERONOMIUM
Retaliatory Strike
 
DEUTERONOMIUM
Street Corner Queen - Here To Stay
 
 

 

DEUTERONOMIUM
Deathbed Poetry - Hope Against Hope
death
2011 - Bullroser Records
(Finlandia)
www.myspace.com/deuteronomium

 

John Donne, poeta inglese nonché decano della chiesa anglicana del XVII secolo, fu un importante scrittore di riflessioni e poemi di carattere religioso; non estraneo alla sofferenza, come ci testimonia la morte della moglie in giovane età. Colpito da una grave malattia, scrisse un libro intitolato "Devotions Upon Emergent Occasions", un insieme di preghiere e riflessioni sulla vita e la morte, la malattia e la salute, la continua lotta tra fede e sofferenza, e su cosa ci sia oltre la sofferenza stessa; ma tralasciando le ulteriori meditazioni filosofiche che possano scaturire (vale la pena solo soffermarsi forse sul fatto che Donne sopravvisse per moltissimi anni a questa malattia), andiamo invece ad analizzare il quarto album in studio dei Deuteronomium, il cui bassista Manu Lehtinen, dopo essere rimasto impressionato dalla lettura del suddetto libro, ha deciso di prenderne i contenuti ed utilizzarli per la stesura di questo "Deathbed Poetry - Hope Against Hope"; un concept album in piena regola quindi.

Senza dubbio quindi è l'aspetto lirico il piatto forte di questo lavoro, testi introspettivi e profondi, che sicuramente vale la pena approfondire per la loro ricchezza di contenuti; il loro connubio con la musica proposta è in buona parte azzeccato. I dodici brani contenuti in questo album presentano un connubio di generi estremi molto denso e variegato; una matrice classic death prevede episodi che spaziano dal thrash (How deep must we dig?, Sun & moon) al black metal (Seven critical days, Arcanum serpens) in maniera piuttosto naturale e fluida; si ha quindi un leggero allontanamento dal death'n roll più scatenante e allegro. Non mancano episodi potenti e travolgenti, vedi il blast-beat della opener Solitude, Being human e la cadenzata citata Sun & moon; Divine council spicca qualitativamente per un approccio più melodico; mentre invece altri pezzi sono un po' carenti di taglio e freschezza compositiva.

Si ha comunque un buon lavoro, la band suona bene ed i suoni sono molto curati e professionali, forse il cantato può suonare talvolta un po' noioso (ed è per questo forse che la band ha deciso saggiamente di infilare episodi in screaming creando un'atmosfera talvolta acida e maligna), ma alla fine il tutto scorre abbastanza bene; insomma, chi predilige le metal-band estreme impostate sui canoni nord-europei definirà sicuramente questo lavoro un bel sentire; chi invece ricerca innovazione dia un ascolto preliminare prima di un eventuale acquisto.

Francesco Romeggini

VOTO

70

 

 Best view:  No Firefox!   Optimized:  FONT: Old-English ( —> download Old-English font <—); SCHERMO: 1280x1024   Credit:  Template by Vocinelweb.it