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DEUTERONOMIUM
Here To Stay
death'n'roll
1999 - Little Rose Productions
(Finlandia)
www.myspace.com/deuteronomium

 

Secondo ed ultimo full-length per la band finnica che un paio di anni dopo questo "Here To Stay", ed il successivo tour in Scandinavia, Olanda e Germania, prende, con l'abbandono di un paio di membri, l'amara ma inevitabile decisione dello split definitivo.

Il cambio di sound rispetto al precedente "Street Corner Queen" è impressionante: lì era l'ibridismo e la ricerca della massima eterogeneità possibile a regnare, qui invece ci troviamo di fronte ad un lavoro monodirezionale, compatto e senza alcuna concessione alla melodia facile ed immediata: death'n'roll senza compromessi ammiccanti dunque, per 13 tracce e 37 minuti, dall'ottima produzione, che però alla lunga può risultare abbastanza stancante è vero a causa della totale mancanza della suddetta, ma non sarebbe affatto questo il problema se stilisticamente ci fosse una netta differenziazione tra le varie tracks (che non c'è in modo evidente) ma anche se il growl del singer Miika Partala non risultasse così piatto e tediosamente ripetitivo. Venendo alle canzoni puro death'n'roll dicevamo eseguono dunque qui i Deuteronomium, che nonostante i limiti di cui sopra è tecnicamente ineccepibile ed anche elaborato nel proporsi a volte tirato - come in ...to die and gain, Fool, ma soprattutto in Terminator - ed a volte robusto - l'opener Whirlwind, My God, Statue of liberty, nonché la title-track - e sempre impreziosito da buoni assoli, riff stoppati ed alcune sperimentazioni vocali e chitarristiche (vedi la citata Fool). L'ottava song, Comeback, è il pezzo più vario in quanto alterna passaggi lenti e decisi ad altri tirati, mentre l'ultima Dead end è la più aggressiva ed oscura. Millstone propone il death'n'roll più puro, ma i momenti migliori dell'album a mio avviso sono nella prima parte di Christ addict, sound velocissimo e tecnico davvero interessante.

L'artwork è molto curato, particolarità caratteristica della compianta Little Rose, e le lyrics, scritte a turno dai quattro membri del gruppo, esprimono un fede davvero sentita ed in alcun modo trattenuta dentro o celata. Se amate le pure esecuzioni senza strizzate d'occhio e ammiccamenti di sorta allora questo album potrebbe credo fare al caso vostro; come si può vedere la front cover a tal riguardo è piuttosto chiara!

Vaake

VOTO

73

 

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