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DEUTERONOMIUM
Tribal Eagle   (Ep)
extreme
1997 - Self
(Finlandia)
www.myspace.com/deuteronomium

 

Un paio di demo di rodaggio ed il sodalizio finlandese capitanato dal duo Manu Lehtinen e Kalle Paju, basso e chitarra, entra in scena con un lavoro finalmente professionale, e che lavoro. Il gruppo, che ha avvicendato nel corso della proprio esistenza artistica molte differenti line-up, oramai è sciolto, ma i due full-length che seguiranno questo Ep non lo pareggeranno mai a parer mio. Una omogenea miscela di thrash, death'n'roll, black e melodia, dai vari stili vocali del malleabile ed eclettico Miika Partala, che, pur se, ahinoi, brevissima nei sui 16 minuti circa, risulta più compatta dello sperimentale concept album "Street Corner Queen", il quale tuttavia ne segue evidentemente le orme, e del monolitico, ma un po' tedioso, death'n'roll grezzo e senza compromessi di "Here To Stay".

Di chiaro stampo thrash è la song di apertura, Crosshope. Voce roca growl-oriented, riffoni e ritmica spedita, non mancano passaggi articolati e momenti atmosferici carichi di tensione, nonché un interessante finale con riff stoppati ed una bella lead guitar degli eterei effetti. Thinking è il pezzone: blastbeat e chitarre zanzarose con screaming profondo, è ovviamente black l'attacco, al quale ben presto subentra improvvisamente, ma senza stonare, un death'n'roll decisamente happy. Il buio e la luce si alterneranno a più riprese; ottimi i due assoli, centrale e finale. Segue Tribal eagle, una thrash track con bel guitar solo, abbellita da samples studio, e che vanta un refrain estremamente coinvolgente, clean e poi urlato. Dapprima cupa ed inquieta Blue moment si apre poi ad una melodia nostalgica, quasi gotica, prima chitarristica, successivamente in puro screaming e, a concludere, enfatizzata da un bel duetto di clean maschile e voce femminile.

Lyrics work semplice ma molto efficace nel caso di Crosshope: "Cross / symbol of death / symbol of life / Long time ago / one man died / lived without sin / didn't deserve to die / but because of us / he was crucified". Thinking è una profonda riflessione cristiana sugli orrori della guerra, mentre di Tribal eagle, title-track, il senso è così espresso: "Tribal eagle, your wings grow strong / with His peace inside, you won't go wrong / tied up in skin no more you are / a real eagle, fly free, fly far!". Blue moment sono infine poetici versi esistenzialistici dove la chiave di volta della sofferenza è Cristo. La band non ha seguito nel proseguo della propria avventura musicale la via aperta da questo gran bell'Ep, si è un po' smarrita prima alla ricerca di originalità oltranzista ed in seguito votandosi ad un grezzo seppur tecnico, ma asfittico, sound da "on the road". A mio avviso il miglior lascito della discografica dei compianti Deuteronomium non cercatelo altrove che qui.

 Vaake

VOTO

80

 

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