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Album uscito nel 2005, i Devotam realizzano il loro
primo cd full-length, tutto in lingua brasiliana. La line-up è
semplicissima e un poco originale dato che si compone di soli due membri
per di più uno maschile (Lord
Shavout - drums e backing vocals), l’altro femminile (Lady Danmarys -
guitar e lead vocals). Il loro black metal è estremamente grezzo e
convulso, ma davvero piacevole e suggestivo.
Si inizia con
Jeové, Deus da guerra song di un grezzume all’ennesima
potenza e, spogli di ogni melodia possibile, gli strumenti partono alla
carica: batteria che sembra più un martello pneumatico, chitarra
convulsa e velocissima; la voce femminile è la vera protagonista della
song, e guizza veloce con uno scream pauroso mentre quella maschile fa
solo da sfondo. Ritmi convulsi e strazianti si alternano a pura follia
distruttrice nel duo brasiliano. Ecco la marcia per la distruzione del
male, ossia Devastação do reino das trevas, stupenda in
tutta la sua potenza, la song è davvero inesorabile, i cantanti non si
fermano un momento per respirare, continuano la loro opera di
distruzione mantenendo ritmi impressionanti che rendono davvero l’idea
dell'annientamento. Con Desertor... Opositor si arriva
all’apice dell’estremismo con chitarre arroventate, batteria da rullo
compressore, voci acute che fanno uno scream a mitragliatrice: ritmi
oscuri e pungenti accompagnano la song immergendoci in un clima epico
davvero suggestivo. Eccoci a
Para sempre guerreiro da Luz, song che mantiene ritmi lenti e
stagnanti, si sente lo scream femminile in tutta la sua potenza, sembra
quasi una preghiera lenta e dignitosa. O cavaleiro fiel e
verdadeiro, altra devastazione che si compie: come nelle song
precedenti la chitarra e batteria fremono, lo screaming femminile si
fonde perfettamente con queste dando vita ad una esplosione di
collera ancestrale. Abbiamo a che fare con due lupi affamati di
vendetta, nessuno potrebbe concepire altrimenti un duetto di scream come
è stato creato in Senteça de morte: attraverso ritmi
taglienti e convulsi, udiamo questi due scream che si intrecciano in
un’impressionate deflagrazione acustica. Finalmente un po' di respiro con
Mensagem da Luz: ascoltiamo delle campane mentre si sta
avvicinando un temporale con i suoi tuoni minacciosi; una voce in
lontananza proferisce alcune parole mentre la pioggia diventa tempesta e
i tuoni di scagliano come Collera Divina sulla Terra.
"Para Sempre Guerreiro Da Luz"
è un album davvero ben riuscito, le song sono impressionanti e
soddisfano davvero molto la voglia di devastazione insita in ogni
unblackster che si rispetti: la sterilità di melodie e preziosismi
tastieristici non compromette la bellezza delle canzoni che sono sì
grezze e pazzoidi, ma create con intelligenza e coerenza senza ridursi
mai a banalità ripetitive e creando con abilità quell’atmosfera
ancestrale che è insita in ognuno di noi.
Fabio Manna |