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DIAMOTH
Distorkion
extreme
2008 - Eirene Records
(Cile)
www.myspace.com/diamoth

 

Nel passato, fatto di 4 demo ed uno Split, band a tutti gli effetti, ora ridotta a solo-project facente capo al polistrumentista Syhirious, questo "Distorkion" è il debut full-length del moniker cileno, riproposizione neo masterizzata dell'omonimo Ep con l'aggiunta di quattro nuovi pezzi, intro e outro inclusi. La produzione stavolta è discreta, e la release per la Eirene Records risulta professionale. La proposta stilistica è un coacervo di stoner sabbathiano con extreme sperimentale di matrice Kekal, e se tutto sommato valida è strumentalmente, sia a livello di esecuzione che di composizione, non altrettanto si può dire delle azzardate vocals, debolissimo tallone d'Achille che svaluta tutto il platter.

A seguire l'inquieto e dissonante Intro (A sight to the world), stridulo è lo scream e fastidioso il clean filtrato della extreme track Right men, cui subentra l'elaborata Sceptical (There's still time / For save / You know / I speak To you, sceptical / You do not have faith in believing in a God / but you believe that your hands can move the Sun / You are not the kind of person / who cries out forgiveness / You are the king with an empty heart / You are the king with lack of love / You have the control in your life but with wounds in your skin / With our faith / We are so alive), anche avantgarde, ma purtroppo permeata del solito indigeribile scoglio vocale. Progressività extreme e stoner in dosi massicce caratterizzano Blind conception (See your life / its under earth / See the sky / The light of God / Feel the silence / In your mind / In your heart / You know its true), come pure le successive Run to the light - pessime qui le effettatissime linee vocali -, e Percektionless, dove azzeccato è l'up tempo kekaliano. Giungiamo alla settima Demon crusher, senz'altro l'episodio migliore di "Distorkion", extreme a metronomo sostenuto ricco di stop'n'go, e stavolta è convincente persino lo screaming. A chiudere la strumentale di oltre tre minuti Outro (Distorkion), riff sinistri e poi dilatati con nel paniere sperimentalità sintetiche che sfociano nell'industrial dark ambient.

Il disco si distende in un netto crescendo, ma il burrone scavato al microfono impedisce al lavoro di poter raggiungere una complessiva accettabilità. Tuttavia il futuro dei Diamoth potrebbe essere ben più roseo, se Syhirious riuscirà a focalizzare dove la sua proposta deve assolutamente essere corretta.

Vaake

VOTO

57

 

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