|
I Disobedience nascono nel 2000 da un'idea
di Matt (voce e basso) e Dave (chitarre). Il nome indica una
caratteristica del tutto umana che ci allontana da Dio ma che può essere
vinta accettando il Dono del Suo amore. Come scrivono loro stessi, le
tematiche trattate riguardano le esperienze personali dei membri della
band e sono molto influenzate dalla loro fede cristiana.
"Of Shadows And Mercy", Ep di esordio dei nostri, ha una genesi
travagliata. Le registrazioni, iniziate nel 2008, vengono interrotte a
causa dell'abbandono in itinere da parte del batterista. Il cambiamento
di lineup tiene ferma la band per un po', fino alla nascita di
Released from hell, traccia che verrà inserita nel disco. L'Ep
consta di 6 pezzi più un'intro che dura poco più di un minuto, in cui a
uno a uno fanno ingresso gli strumenti, prima batteria e basso, poi
chitarra e infine la voce che recita le parole riportate nel retro di
copertina. I pezzi sono ben eseguiti e la registrazione è altrettanto
valida. Tuttavia, l'album manca di fantasia: tempi e ritmi delle song
sono estremamente ripetitivi e gli schemi seguiti sono pressappoco gli
stessi; alla lunga i brani si somigliano tutti e nonostante sia un Ep,
ci si stanca abbastanza presto dell'ascolto di questo lavoro piuttosto
piatto. L'unica traccia degna di nota (rispetto alla media) è The
holy communion, brano di chiusura, che presenta riff melodici e
addirittura un coro dalle sfumature epiche.
La caratteristica positiva che contraddistingue questi 25 minuti è
l'evidentissima voglia che hanno i Disobedience di divertirsi con
la propria musica e di associare questa passione a una sincera
testimonianza di fede. Gli auguriamo di cuore che in futuro riescano a
tirare fuori il meglio di sé e a trasmettere tutto il proprio entusiasmo
anche a noi ascoltatori.
Sara Passannanti
|