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E' piuttosto
bizzarra la proposta dei Dividing Line, gruppo che definisce
"happy dark rock with a touch of gothic" il proprio sound; già questo
dovrebbe metterci in guardia su alcune soluzioni che francamente ci
hanno lasciato da una parte basiti, dall’altra dispiaciuti perché il
potenziale di questa band svizzera non sarebbe da trascurare. In questo
Ep che fa seguito ad un demo registrato nel 2004, è da sottolineare la
prova vocale di Reto Frischknecht, che prende più volte a modello
l’immenso Eric Clayton: ripetutamente si avvicina alle sue tonalità,
sforzandosi però di dare un tocco di originalità alla sua prestazione
offrendo delle interessanti varianti anche all’interno di uno stesso
brano.
Ad aprire le sei
tracce che vanno a comporre l’omonimo platter, due brani dal sound dark
e gothic: Fall of the great, dall’ottimo refrain epico in
pieno stile Saviour Machine, e la profonda Desert of lost
dream la loro migliore prova (insieme all’ultima traccia) che
prende forma da degli arpeggi di chitarra e in cui Reto è ottimo anche
sulle note alte. Con Not in the mood arriviamo alla nota
dolente: un intro introspettivo trae in inganno, questo è un brano dal
mood solare (ecco dov'era finito l’happy), spiazzante, che prende
decisamente le distanze dall’atmosfera decadente dei precedenti.
The city: altro episodio poco convincente, soprattutto per
l’accostamento voce baritona ed un fastidioso arpeggio prepotentemente
presente in tutto il brano; a salvarsi è solo il refrain più poderoso: "Behold
the kingdom of light! / Behold the river of life! / Behold the streets
full of dance and joy! / Let Thy kingdom come!". Dopo The shadows
of fear, diretta e veloce che non lascia particolari sensazioni,
si torna a respirare a pieni polmoni con Enter in the pain:
epica track aperta da tastiere che creano un’atmosfera nostalgica su cui
si snodano un guitar solo ridondante e la profonda voce di Reto. Le
liriche descrivono la condizione di coloro che scegliendo di
allontanarsi dalla Luce hanno varcato i cancelli di una condizione di
dolore infinito: "The God of all is crying, waiting for the dying
willing to embrace / and tears of blood are running down His face".
I
Dividing Line sono una band singolare, da apprezzare appieno per la
componente gothic e dark, ma meno per le soluzioni avulse da questo
contesto. Da rivedere.
Ilaria Ricci |