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DIVIDING LINE
Dividing Line   (Ep)
gothic
2005 - Self
(Svizzera)
www.myspace.com/dividinglinerock

 

E' piuttosto bizzarra la proposta dei Dividing Line, gruppo che definisce "happy dark rock with a touch of gothic" il proprio sound; già questo dovrebbe metterci in guardia su alcune soluzioni che francamente ci hanno lasciato da una parte basiti, dall’altra dispiaciuti perché il potenziale di questa band svizzera non sarebbe da trascurare. In questo Ep che fa seguito ad un demo registrato nel 2004, è da sottolineare la prova vocale di Reto Frischknecht, che prende più volte a modello l’immenso Eric Clayton: ripetutamente si avvicina alle sue tonalità, sforzandosi però di dare un tocco di originalità alla sua prestazione offrendo delle interessanti varianti anche all’interno di uno stesso brano.

Ad aprire le sei tracce che vanno a comporre l’omonimo platter, due brani dal sound dark e gothic: Fall of the great, dall’ottimo refrain epico in pieno stile Saviour Machine, e la profonda Desert of lost dream la loro migliore prova (insieme all’ultima traccia) che prende forma da degli arpeggi di chitarra e in cui Reto è ottimo anche sulle note alte. Con Not in the mood arriviamo alla nota dolente: un intro introspettivo trae in inganno, questo è un  brano dal mood solare (ecco dov'era finito l’happy), spiazzante, che prende decisamente le distanze dall’atmosfera decadente dei precedenti. The city: altro episodio poco convincente, soprattutto per l’accostamento voce baritona ed un fastidioso arpeggio prepotentemente presente in tutto il brano; a salvarsi è solo il refrain più poderoso: "Behold the kingdom of light! / Behold the river of life! / Behold the streets full of dance and joy! / Let Thy kingdom come!". Dopo The shadows of fear, diretta e veloce che non lascia particolari sensazioni, si torna a respirare a pieni polmoni con Enter in the pain: epica track aperta da tastiere che creano un’atmosfera nostalgica su cui si snodano un guitar solo ridondante e la profonda voce di Reto. Le liriche descrivono la condizione di coloro che scegliendo di allontanarsi dalla Luce hanno varcato i cancelli di una condizione di dolore infinito: "The God of all is crying, waiting for the dying willing to embrace / and tears of blood are running down His face".

I Dividing Line sono una band singolare, da apprezzare appieno per la componente gothic e dark, ma meno per le soluzioni avulse da questo contesto. Da rivedere.

Ilaria Ricci

VOTO

63

 

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