Italian Christian Metal Website  -  Il sito italiano dedicato al Metallo Cristiano

Menu

 
 
Band Links
 
DIVINEFIRE
Glory Thy Name
 
DIVINEFIRE
Hero
 
DIVINEFIRE
Into A New Dimension
 
DIVINEFIRE
Eye Of The Storm
 
 

 

DIVINEFIRE
Farewell
power
2008 - Rivel Records
(Svezia)
www.myspace.com/divinefireofficial

 

Per chi ha avuto modo di ascoltare i "vecchi", per modo di dire, album, non potrà fare a meno di notare la somiglianza. I Divinefire non perdono la carica acquisita nel tempo, ma dopo diversi ascolti, sembra quasi di aver già ascoltato certi assoli e certe sonorità. Anche se sembrano più tendenti al prog rispetto ai lavori procedenti, con le numerose parti di tastiere a sostegno di riff melodici e il ritmo tendenzialmente speed in quasi tutti i pezzi, ad eccezione del penultimo, i 43:54 minuti di "Farewell" scorrono senza problemi, favorendone sì l’orecchiabilità, ma purtroppo di "qualcosa di già sentito". La voce in clean non delude le attese, come sempre, piena e possente. Formazione invariata con Jani Stefanovic growl, chitarra, batteria e tastiere, Christian Liljegren (ex Rivel, visto che dopo il divorzio è ritornato al suo cognome) voce e Andreas Olsson basso. Si può dire che per Christian Liljegren, questo 2008 sia pieno di cambiamenti visto che c’è stata anche la separazione dalle band storica dei Narnia.

Ma parliamo di musica, con Calling the world, intro instrumental dai toni delicati, ma al tempo stesso decisi della batteria, come è nello stile dei Divinefire: mischiare il power più sinfonico, al growl più deciso. Questo accade in Unity, un pezzo molto speed, punteggiato dai violini che sostengono il messaggio del clean: "Unità nel Corpo di Cristo". E ancora più veloce e mordente è You will never walk away: "Nel regno di Dio / saremo una cosa sola / non ci separeremo"; la song mantiene il corpus della precedente, aggiungendoci un solo da old school. I riff si fanno più importanti e accompagnano la voce di Liljegren per tutto il pezzo: Pass the flame riprende (forse volutamente) la melodia dei brani contenuti nell’album precedente "Into A New Dimension", benché le testiere segnalino le nuove sonorità verso le quali questo nuovo album ci sta portando; insomma, un swedish pieno. Una delle song più orecchiabili del full length è Grow and follow, i cui passaggi da growl a clean sono davvero superbi e il ritornello resta nella mente per molto tempo. My roots are strong in You spezza per il momento il filo ritmico del disco e si presenta come una delle più melodic, grazie anche all’abbondanza dei violini presenti. Solo appena accennato, che lascia spazio al basso e ai piatti di esprimersi. I cori, come la voce stessa in questo pezzo ricordano i lavori dell’ex Rivel ai tempi dei Narnia. Finale ad libitum. E si torna al power sinfonico con King of kings, più incentrata sui riff, esaltati in un prodigioso solo; la voce, sostenuta nei punti chiave dal coro, lancia un chiaro messaggio: "Apri gli occhi per Gesù Cristo". Ascoltando con attenzione, si possono udire anche altri elementi che compongono il pezzo come la sezione fiati (trombe per la precisione), che dà una certa aria di importanza al brano. Ben 12:22 compongono Heal me: un’apoteosi di strumenti (si possono distinguere ad esempio, parti di rullanti che si avvicendano con l’oboe) e di ritmi, che si alternano in una brano per nulla tedioso. La voce growl è straordinaria perché si alterna con le se stessa: due tonalità di growl, ma mai scream. Questa canzone pare consigliata a tutti coloro che amano le sonorità più grezze a quelle più elevate. Per concludere questo viaggio, Farewell semi-strumentale riprende il motivo del primo pezzo ma con un tono più armonico.

Benché risultino interessantissimi i testi e gli arrangiamenti, si può dire che non si è ascoltato nulla di nuovo. Buono l’ascolto, l’occasione, persa.

Roberta Cannone

VOTO

75

 

 Best view:  No Firefox!   Optimized:  FONT: Old-English ( —> download Old-English font <—); SCHERMO: 1280x1024   Credit:  Template by Vocinelweb.it