Italian Christian Metal Website  -  Il sito italiano dedicato al Metallo Cristiano

Menu

 
 
Band Links
 
 
 
 

 

DYNASTY
Motus Perpetuus
power
2004 - Avantage Records
(Brasile)
www.dynasty.com.br

 

Il Brasile è davvero un paese molto prolifico per il white metal, ma non solo relativamente ai generi più estremi. Ai più conosciuti gruppi unblack come i Divine Symphony, Baraque’s Lord, Poems Of Shadows, ed ai molti death, si affiancano sul mercato anche alcuni gruppi power come gli Eterna o i Seven Angels. I Dynasty rappresentano un altro valido nome da aggiungere alla folta lista, e proprio nella categoria power. I paragoni sono inevitabili così come le influenze di cui risente questo album: se amate gli stessi Eterna, i Symphony X, i Sonata Arctica questo disco fa davvero al vostro caso. Non hanno certo raggiunto il livello di questi gruppi, ma sono di certo sulla buona strada. "Motus Perpetuus": 11 tracce compongono il primo full-length di questi sei ragazzi che avevano già pubblicato nei precedenti sette anni un demo e due Ep. Il loro è un power trascinante, a tratti davvero veloce, con una buona varietà di composizione ed una gran tecnica strumentale. Unico appunto da fare è per il singer Nahor Andrade: non si parla di voce bella o brutta ma di un modo particolare di cantare ed interpretare i brani; delle volte si ha proprio l’impressione che Andrade manchi di aggressività, di mordente, di grinta, impressione che via via scema con il susseguirsi degli ascolti. Rispetto ad altri cantanti power il suo diverso taglio vocale rimane meno immediato, ma si impara presto ad apprezzarlo.

I Dynasty non fanno certo i complimenti e partono subito a mille con Not in vain aperta da velocissime note di tastiera. Già dal primo brano il gruppo denota una più che apprezzabile tecnica nella composizione. Il lavoro di Gustavo Ivon alle keys, è veramente fondamentale. I suoi velocissimi riff in Eternity ricordano molto i Sonata Arctica di "Ecliptica"; qui i backing vocals non sono così esaltati, ma anche per loro vale lo stesso discorso fatto per la voce. Una catchy melody ed un Andrade più graffiante, che dà qualcosa in più, caratterizzano Against all evil. Dei rintocchi di campana schiudono la strada a dolci note di chitarra accompagnate dalla voce in The word that remains; il tutto sembra condurre ad una malinconica ballad, ma il ritmo cambia, grazie a dei riff decisi e potenti; un malinconico assolo chiude questi 6:10 minuti. Una grande varietà nel songwriting è presente in Miztwoch, che alterna cori, riff heavy, arpeggi di tastiera ed un veloce e sorprendente assolo, ma anche nel brano successivo, Following the sign. La prova meno convincente per la voce è rappresentata da Another chance: la composizione del brano è alquanto piatta, ma fino al terzo minuto: si ha una gran svolta con gli strumenti (soprattutto le chitarre) che si pongono in primo piano risollevandone le sorti. Salvation è un’altra prova della loro tecnica mentre Just for loving you è l’immancabile classica ballad power, introdotta da voce-piano che poi esplode sviluppandosi in altre linee melodiche; niente di eccezionale ma comunque godibile. Si ritorna su grintosi binari power con The time is over, che rappresenta, insieme al brano seguente, la prova più riuscita e decisa per il singer. Proprio Goldenland (che tratta l’invasione del Brasile da parte degli europei, con tutte le drammatiche conseguenze e schiere di morti che questo può comportare) è la traccia più intensa dell’intero album chiusa da struggenti note di piano e violoncello.

Un'annotazione finale per l’artwork, curato ed apprezzabile, e per le lyrics, tutte centrate, ad eccezione dell’ultimo citato brano, sull’amore per Dio e sul sacrificio di Cristo che ci ha donato la salvezza lavando i nostri peccati (Salvation / I found in my Lord / He gave his life for me in the cross / His love / That gives me life / Inside of Him, don’t suffer anymore).

Ilaria Ricci

VOTO

83

 

 Best view:  No Firefox!   Optimized:  FONT: Old-English ( —> download Old-English font <—); SCHERMO: 1280x1024   Credit:  Template by Vocinelweb.it