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Gli Eien (parola giapponese che significa "eternità"
o "Eterno") sono una giovane doom metal band finlandese formatasi
nell’estate 2004 dal chitarrista Ville, con l’intento di suonare una
musica fortemente emotiva, che potesse toccare e cambiare nel profondo
la vita dell’ascoltatore. E quindi, quale genere potevano scegliere se
non il doom? L'Ep "Renewal" si apre con la traccia strumentale Path,
quasi due minuti di pianoforte con un leggero sottofondo di tastiera.
Nella prima metà, la melodia è dolce, molto rilassante, ma
improvvisamente si avverte un cambiamento: l’atmosfera si fa cupa, le
note del pianoforte sembrano trasmettere un insopportabile sofferenza,
un’opprimente angoscia; ma proprio quando l’oscurità sta per diventare a
tutti gli effetti insostenibile, ecco che ritorna la luce, tre accordi
di tastiera riportano uno sprazzo di speranza. E’ incredibile quello che
la musica riesce a trasmettere in meno di due minuti. Complimenti agli
Eien, e se l’intro è così bello, allora non ci resta che buttarci
a capofitto negli altri brani sperando di poter navigare ancora una
volta nel mare delle emozioni umane.
Continuiamo quindi con In salvation. Buio, la
melodia è cupa, il cantato del singer è un tenebrosissimo growl, ma
nonostante tutto ecco che torna la luce, il refrain è in clean voice e
gli strumenti tornano su tonalità alte. Il resto della canzone è un
continuo alternarsi di oscurità e speranza, e anche le lyrics vogliono
dire la stessa cosa: "Endless rain / Falling leaves / Shades of color /
All around in sight / Fragile mind / Reaching out / Waiting to see / A
shine of Thy light". Segue poi Renewal, introdotta da
un'aria medievaleggiante di chitarra acustica, un’ottima esecuzione tra
l’altro. Poi la canzone assume un tono prettamente gothic, voce e calda
e melodia decadente nella prima parte e poi growl nel mezzo.
Molto
profonde le lyrics che evidenziano il peso del peccato: "My burden of
sins / Is so heavy to hold / Crushing me slowly down / Like a withering
spirit / I wait for the end / Till Eien I shall repent".
Conclude il demo la
song Nightfall, un doom metal a tratti davvero sofferente,
nonostante i diversi inserti di stampo progressive.
Neanche un quarto d’ora di musica, ma una
quantità infinita di emozioni che scaturiscono da essa. Mi chiedo di
cosa saranno capaci quando registreranno un intero full-length. Tra
l’altro la qualità del suono, pur essendo un demo autoprodotto,
è davvero ottima, a parte qualche impurità nelle linee vocali. Che dire,
grande talento quello degli Eien, aspettatevi grandi cose in
futuro.
Daniele Fuligno
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