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Provengono da Dallas gli Eloi, e tornano
sulla scena con il come back di "Degrees Of Freedom".
Il sound proposto dal quintetto in questo "Mold" è un concentrato
di old-school: heavy/classic contaminato da propensioni groove che può
vantare una discreta produzione. Il lavoro lirico testimonia fede in
maniera scevra da ermetiche perifrasi, e questo è sempre un merito per
una christian metal band. Detto ciò cos'altro rimarcare di positivo in
questa release? Le capacità tecniche dei componenti si mostrano
limitate, le semplici strutture compositive che compongono le varie
tracks vengono reiterate senza troppe varianti per ben cinquanta minuti.
Se a ciò sommiamo che le doti vocali di Seth Poor non sono certo
memorabili, ecco che, viene da sé, "Mold" risulti una release che
non passerà di certo alla storia, ma neppure come comparsa.
Chitarre e cadenze grasse per Kindness,
la cui interpretazione vocale aggressiva alternata al clean soffuso, ma
anche l'assolo ricco di verve, farebbero ben sperare per il proseguo del
Cd. Stravagante è Great God complex in alcune curiose
interpretazioni vocali e nella ritmica filo-punkettosa, mentre canonica
risulta Fallow ground, fondata su cadenze e qualche
alternanza tempistica. Voce aggressiva e discreto guitar solo per Message,
in Wilderness a prima donna assurgono tanto un duetto
vocale quanto i corposi riff di
Brian Hilliard e
Allan Kalich alle sei corde. Con Looking christian (vedere
la realtà da una prospettiva cristiana) incontriamo un'intro dal mood
carico di pathos, per il resto lo stile ricorda un poco, in brutta
copia, i Savatage. Giungiamo così a Room to breathe,
che sviluppa una sufficiente anima melodica: brano discreto, al
contrario delle successive Channel, Pharisaic
e Fool's parade il cui raggio d'azione qualitativo non va
oltre la mediocrità e l'anonimato più totale. Leggermente più vivace è
Mexico, ma il clou del Cd lo raggiungiamo con la closing
song, che non a caso è una ballad, ed è in realtà una buona ballad dalla
tonalità espressiva calda e composta, affiancata da una intensa chitarra
solista.
A seguito di questo "Mold" gli Eloi
non hanno prodotto altro, e francamente mi viene da dire che la paurosa
carenza di idee qui manifestata difficilmente poteva far pensare le cose
per loro potessero andare diversamente. La passione c'è, il talento
molto meno.
Vaake
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