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EMERY
The Columbus EEP Thee   (Ep)
post-hardcore
2002 - Self
(USA)
www.myspace.com/emery

 

Un paio di anni precedenti al loro debutto, gli Emery registrarono indipendentemente un Ep intitolato "The Columbus EEP Thee", che sarà quello che convincerà la famosissima Tooth and Nail a dargli una possibilità. Più che di Ep, qui bisognerebbe parlare di Demo, dato che la maggior parte dei pezzi sono registrati piuttosto maluccio, tranne per qualcuno, e gli arrangiamenti lasciano leggermente a desiderare.

La opener, It always depends, per esempio, è piuttosto tirata, noiosa, e mal registrata. La seguente, To whom it may concern, invece, è registrata molto meglio, e contiene arrangiamenti molto simili a quelli che appariranno nel debutto, senza l’uso degli scream però. Segue The walls, la versione Demo di Walls, che è l'opener di "The Weak’s End", versione che lascia parecchio a desiderare, con la totale assenza di scream, voci stonicchiate ed a volte senza fiato, ma anche arrangiamenti che tirano per le lunghe, senza avere niente a che vedere con il risultato finale. Shift invece e’ la ballad, carina, registrata un tantino meglio, e contiene anche quegli scream tipici degli Emery. Anche la seguente When broken hearts prevail è una ballad, ma un tantino noiosa. Ed ora arriviamo a quella che risulta una delle cose migliori del platter, The weak’s end (che darà il nome al loro debutto.) Anche se la registrazione lascia un po’ a desiderare, questo pezzo e’ davvero bello, con arrangiamenti ben realizzati grazie anche all’uso di un simpatico synth in sottofondo. La closer è The secret, come anche nel debutto, ma questa versione, a differenza di quella finale che è a dir poco spettacolare, fa letteralmente schifo, e dura quasi 9 minuti, in contrasto a quei quasi 6 minuti della versione finale.

Tutto sommato, questo Cd è solo una demo, e bisogna apprezzarlo per quella che è. Consigliato solo a chi ama veramente il gruppo, e a chi è famigliare con i pezzi ed è curioso di sentire le loro versioni primordiali. Per quanto riguarda i brani inediti, l’unico veramente salvabile è To whom it may concern, che è anche quello potrebbe deludere i fan, dato che non contiene niente dello screamo del debut. Poi, chissà, gli Emery sono famosi per il riciclo di pezzi vecchi. Magari qualcuno di questi pezzi tornerà a galla in un futuro, magari con migliori arrangiamenti, e quei bei scream che solo gli Emery possono offrirci!

Christopher Warman

VOTO

57

 

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