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Emery: ercinite.
Ercinite: un
minerale nero utilizzato come abrasivo. E' questa la definizione della
parola, ma non il significato del nome del gruppo. Il vocalist Toby
Morrell spiega in un'intervista che il nome "Emery" è quello di un
ragazzo che ha conosciuto all'università. Emery era un ragazzo
bravissimo e ha lasciato sul cantante un'impronta così forte che ha
deciso di dedicargli il nome del gruppo. Gruppo che si forma
nell'università stessa nel 2001, e che i tre membri decidono di lasciare
per andare a Seattle e suonare (a loro dire quel giorno fu l'11
Settembre). Dopo aver girato e suonato in diverse città e aver
guadagnato e perso membri, il gruppo viene segnato per la celebre Tooth
& Nail Records. La band coglie l'occasione al volo e, un anno dopo,
registra il suo primo lavoro, "The Weak's End".
E' un "Are you listening?" screamato ad aprire
l'album con Walls, pezzo già comparso sulla loro Demo.
Dopo vari scream il gruppo rallenta un po' utilizzando clean melodici e
un semplice ma ben realizzato utilizzo di tastiere. Una conclusione coi
fiocchi, fatta di chitarre aggressive e scream arrabbiati, e la band
torna con The ponytail parades, che è un brano un po' più
calmo e melodico, anche se ci sono sempre quegli scream che fanno
comparsa qua e là. Segue l'aggressiva Disguising mistakes with
goodbyes, che vede le vocals melodiche di Toby con vari scream
in sottofondo. Dopo l'introduzione aggressiva il pezzo continua
melodicamente, tranne per un piccolo intervallo centrale quando Toby
riprende a screamare con più forza che mai, per poi tornare sui
precedenti passi. Dolce è la conclusione e poi abbiamo By all
accounts (today was a disaster), che apre lentamente, con uso di
synth e chitarra pizzicata. Questa volta sono sia Toby che il
chitarrista Devin Shelton a cantare, alternandosi tra clean e scream, o
semplicemente cantando in armonia insieme. Segue una delle mie
preferite, Fractions, introdotta dalle voci dei due
vocalist che cantano cose diverse, intrecciandosi, per poi far entrare
la musica. Bellissimo il finale, quando tutti gli strumenti sfumano
rimane solamente la tastiera, che poi muore nel silenzio. Seguono
The note from which a chord is built, che è la più allegra
dell'album con una tematica leggermente giubilante e un ritmo upbeat,
Bloodless, punkeggiata, ma che vede il ritorno degli scream,
e Under serious attack, melodica e lenta, tranne verso il
finale in cui il ritmo inizia a velocizzarsi introducendo gli scream.
Abbiamo ora As your voice fades: entra lentamente con
tastiere leggere e vocals altrettanto lievi; una chitarra introduce
degli scream squarciati di dolore per la morte di qualcuno, e infine il
resto del gruppo. Probabilmente questo è il brano che trasmette più
dolore in tutto l'album. Il platter si conclude con The secret,
un walzer dolce che poi diventa qualcosa di infermabile e carico di
emozioni. Sfido chiunque a dirmi che questo non sia il miglior pezzo del
disco.
Un album soddisfacente. Molte canzoni sono puro
dolore trasmesso tramite musica, ma c'è sempre un qualche lieve senso di
speranza, lieve, sì, ma c'è. Di sicuro va detto che questo Cd non è per
tutti. Musicalmente è ancora abbastanza grezzo, ma niente male; di
sicuro piacerà a coloro che amano l'alternative, l'emocore, lo screamo e
tutto ciò che vi è in mezzo. Gli Emery fanno l'emo com'è stato
concepito: uno stile aggressivo, pieno di dolore, che fa risvegliare dei
sentimenti nascosti in te. Per quanto mi riguarda, questo è il disco
perfetto da ascoltare in una giornata grigia, quando piove, quando la
tua ragazza ti ha appena lasciato. Decidete voi...
Christopher Warman
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