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Un anno dopo l’uscita di
"I’m Only A Man", album che abbandonava le origini
post-hardcore/emocore per un sound più commerciale, gli Emery
annunciano l’uscita di un nuovo Ep dal titolo "While Broken Hearts
Prevail..." che dovrebbe introdurre un full-length ("...In Shallow
Seas We Sail") ed avere un sound che dovrebbe far ritorno alle
origini. I fan di vecchia data gridano al miracolo, e tutti si preparano
ad ascoltare questo Ep di 7 tracce.
Il Cd apre con The smile, the face, che, pur essendo molto
melodico e leggero sui versi, è un buon pezzo, contenendo molti scream;
bello anche il breakdown verso la fine. Purtroppo però il gruppo aveva
annunciate che lo stile sarebbe stato simile a quello del loro debutto,
"The Weak’s End", ma in realtà è un miscuglio tra il loro
secondo, "The Question", e "I’m Only A Man". Ma non fa
niente, perché la opener è un gran bel pezzo. Segue Edge of the
world, che fa da ottimo seguito alla precedente, mantenendo alta
l’energia, gli scream, e i breakdown (mai in stile metalcore però). Con
Say the things (you want) però l’album cala leggermente,
includendo una parte con delle campanelle che sanno molto di emo, e che
mi fanno venire voglia di saltare il brano. Infatti saltiamo alla
prossima traccia, ma ci troviamo di fronte a Ten talents:
cosa è successo? Credevo di stare ascoltando all’album del "ritorno"
degli Emery, e invece mi ritrovo davanti una ballad pop,
scontatissima. E dalla padella alla brace si va con la seguente
Always depends, pezzo che era già comparso sul loro primo Ep,
"The Columbus EEP Thee", riscritto in chiave pop/punk/synthpop. La
delusione è così alta che nemmeno dirò cosa penso della seguente
Thoughtlife, apparsa come bonus acustica nella versione Deluxe
di "The Question", ricreata però in chiave piano/pop. Conclude
l’Ep Do the things (you want), che ha la stessa melodia di
Say the things (you want), ma ha testi diversi, una chiave
più malinconica e un arrangiamento acustico. Onestamente, questo brano è
ottimo per chiudere l’album, dato che è malinconia ciò che prova
l’ascoltatore dopo questo fallimento.
Dire che questo Ep mi ha deluso è dir poco. Preferisco mille volte di
più "I'm Only A Man". Comunque, due (o tre, dipende dai gusti)
pezzi buoni ci sono, e questi saranno gli unici ad apparire anche sul
nuovo full-length destinato ad uscire quest’estate, quindi c’è solo da
sperare che il full-length segua le loro orme.
Christopher Warman
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