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"Extreme grind noise splatter". Così definiscono il loro bel
sound i brasiliani Empty Grave. Aggiungerei però a questa
divertente definizione un "gore terror corpse"… Insomma che dire di
questa produzione semi casalinga? Senz’altro innanzitutto è da lodare
l’impegno e l’audacia della simpatica coppia perché un sound di questo
genere non è di certo un’abitudine ancora ben radicata nell’ambito
cristiano. Ci sono altri interessantissimi e notevoli esempi come gli
australiani Vomitorial Corpulence su tutti, ma gli Empty Grave
sono senza dubbio una cosa a sé.
Ciò che colpisce l’ascoltatore è la scioltezza nel proporre
queste sfuriate di pura energia che si concentra il più delle volte in
non più di qualche secondo. Effettivamente per arrivare ad 81 tracce e
comprimerle in meno di mezz’ora…fin qui i fanatici di grind e gore
diranno: "niente di strano". Beh a dire il vero ciò che distingue gli
Empty Grave dal resto della marmaglia sono i testi decisamente
espliciti e privi di compromessi che anche se portati all’essenzialismo
estremo riescono sempre ad essere molto evocativi: tracce come
Turn or burn?!?, M.I.D. (Mary Is Dead, ndr),
J.C.F.D. - che per la cronaca recita: "Jesus Cristo è o Filho
de Deus / Gloria a Deus!!!" - e Worm 1 (I’m worm / not
man) sono semplicemente una bomba nucleare nelle orecchie, nel cuore e
persino nello spirito. Oltre a queste canzoni ultra tirate ve ne sono
altre un pochettino, sì solo un pochettino, più estese e studiate che a
dire il vero rendono il disco anche più fluido ed ascoltabile. Difatti
senza queste tracce di 30-50 secondi tutto il lavoro potrebbe apparire
molto dispersivo.
Tecnicamente parlando possiamo tranquillamente dire che gli
Empty
Grave non è che siano dei mostri a suonare, ma sono in ogni caso
capaci di esprimersi al meglio per questo genere. La produzione non è
sicuramente ottimale, ma bisogna tener conto del fatto che ottenere un
buon suono non è sempre cosa facile anche se la tecnologia di oggi
permette di essere migliori anche in lavori più o meno casalinghi. Non è
questo però che ci deve tenere lontani dal disco!!! Anzi bisogna
apprezzare l’inasprimento del noise che i brazileros vogliono offrirci.
La pecca principale, anzi l’unica lasciando perdere produzione poco
pulita e tecnica strumentale non ottimale, è la costituzione delle linee
vocali nella prima parte del disco; se nella seconda parte possiamo
udire un vomito seguito da un grido squarciante e preceduto dallo
strangolamento di un castoro, nella prima queste sono un poco più noiose
e meno "estreme".
Due
parole sul lungo titolo del disco: "Inside The Man There Is An Empty
Space Which Has The Size Of God".
Alquanto evocativo
direi! Oltre a riprendere e sottolineare l’importanza del monicker
scelto dalla coppia, lancia questo grido all’umanità ricordandole che in
fin dei conti tutti siamo amati da Dio e tutti abbiamo la possibilità di
accettarlo dentro di noi e questo perché siamo "precostituiti" per
riceverlo! Tocca a noi decidere e, in ogni caso, resta il fatto che
questo spazio vuoto, come lo chiamano gli Empty Grave, è
possibile riempirlo!
Attilio Rizzoli |