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ENDLESS FUNERAL
Darkened Horizons
 
ENDLESS FUNERAL
The Eternal
 
INTERVISTA
4/1/2007
 
 

 

ENDLESS FUNERAL
A Second Beginning
heavy
2006 - Self
(Canada)
www.myspace.com/endlessfuneral

 

Martin Pleau c'è riuscito. Finalmente il giovane musicista canadese ha coronato il suo sogno di sfornare un vero album metal con tutti i crismi, e questo, stavolta, grazie anche all'aiuto di Jon Hooper che lo ha affiancato programmando la drum machine e partecipando ad alcune sezioni di chitarra ritmica. Rispetto ai precedenti demo "The Eternal" e "Darkened Horizons" la musica cambia completamente, sia in senso letterale che metaforico. Circa il primo, il nostro infatti qui abbandona il sound black metal per un riuscito e ben amalgamato crogiolo di heavy/power/gothic cantato in un fascinoso screaming sussurrato, il che rende la proposta di "A Second Beginning" l'album white più prossimo (concettualmente almeno, non come sound) allo stile Children Of Bodom che mi sia capitato di ascoltare, forse insieme agli esordi degli Immortal Souls; circa il secondo invece: sette tracce per soli 27 minuti, ma tutti possenti, intensi, ispirati, emozionanti, rabbiosi e tecnici, variegati nel songwriting, assai ben confezionati da una produzione sorprendentemente professionale, quando invece nelle altre release era, ed in modo evidente, semplicemente amatoriale.

L'arpeggio buio sommato ad inquiete tastiere - ovvero l'intro di Renewal by death - fanno presagire una sicura esplosione black: sorprende quindi che, nonostante l'apparire uditivo di un terrificante screaming, la ritmica (poderosa) che subentra non è affatto black, bensì heavy con anche accenni di intelaiature chitarristiche: la cavalcata di doppia cassa ed il guitar work solistico rendono questa song per lo più strumentale una insospettabile minuscola gemma di corposo power/speed. The sirens' sall è meno spinta, almeno fino all'arrivo di aggressioni black-oriented con tanto di tastiera dal mood fosco: l'ottimo cantato è tutto in screaming, molto bene gli assoli, chiuderà con cadenze poderose. Piano-tastiera gotica è On my knees again impreziosita da un'eccellente chitarra la quale andando in solo diverrà melanconica. Il synth dark ambient apre la title track A second beginning, la cui ritmica sarà sincopata e pesante, ed il cui il finale sarà un intreccio vocale e solistico. Di nuovo un brano goticissimo con If only eyes could see, caratterizzato dalla struggente tastiera, dalla ritmica doom-oriented, dai proclami in clean, in cui alcuni picchi emozionali enfatici ed evocativi sono da brividi. In The end of suffering lente plettrate e piano giungono, attraverso un bel bridge, ad un ancor migliore refrain catchy in screaming: l'assolo che lo seguirà sarà lungo e tecnico. A chiudere questo piccolo gioiello da profondo underground è Caelistis veritas (Celestial truth), triste, depressa, struggente.

"You must die to live / You must be reborn", queste le parole dell'opener Renewal by death, prologo al concept di questa "seconda nascita": tutti dobbiamo morire a noi stessi, al nostro ego orgoglioso, per essere rigenerati alla vera vita in Cristo (A second beginning / through Your purifying grace / A second beginning / reborn through Your love). Martin analizza così le conseguenze del peccato, scaturito spesso da seduzioni di sirene ingannatrici, e prega Dio affinché gli conceda l'umiltà del cuore perchè la vera vita è in Cristo (For the wages of sin is death but the gift of God is eternal life through Christ Jesus our Lord), l'unico che può mettere fine alle nostre sofferenze esistenziali. E poi termina, con chiari rimandi neotestamentari: "For God did not send His Son into the world to condemn the world, but that the world through Him might be saved. / He who believes in Him is not condemned; but he who does not believe is condemned already, because he has not believed in the name of the only begotten Son of God". Splendido concept, ma anche splendido metal. Rimediare una copia del Cd è impossibile però Martin ha, al contrario, reso disponibile il free download completo della sua ultima fatica, qui su SoundClick: ringraziamo!, splendido anche in questo.

Vaake

VOTO

81

 

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