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Praticamente in concomitanza con la folle release
"Through Trials", il progetto oceanico monomembro Engravor
estrae dal suo turbinoso gorgo compositivo un full-length - almeno sulla
carta considerate le diciassette tracce - che si spererebbe fosse
qualcosa di più serio rispetto al summenzionato, simpatico quanto
volete, ma oggettivamente autoimpossibilitatosi dal poter essere preso
troppo sul serio. Purtroppo però Alspal non adegua la sua forma mentis
al nuovo bisogno, e quello che ci ritroviamo per le mani è un nuovo "Through
Trials", con più tracce, miglior sonoro, ma meno idee per poter
stupire.
Il predecessore di "Manifestation" durava
due minuti scarsi (!), qui invece l'estensione si triplica
abbondantemente con episodi che lambiscono i 30 secondi: di là mai si
arrivava ai 20. Il Nostro cerca di conferire varietà, ma le visionarietà
ideative sembrano in periodo di recessione stavolta, e così nello
sbrigativo corso della track-list davvero poco resta impresso al
coraggioso astante. Il sound è ovviamente grind noisecore, le singole
song non sono neppure intitolate bensì divise in "parti". Rullata e
furia ultradistorta per part01, sprangate sulla cassa e
clavate sui piatti per part02, proseguendo nell'ascolto ci
imbattiamo in sinteticità noise, blastbeats e caos a profusione. Gli
spunti migliori sono percussionistici: gli stop and go di part07,
le immaginifiche partiture di part08, la tecnica di
part11 e part13. Le tonalità del growl mutano in
continuazione, sperimentano, con alterni risultati. Curiosità da citare:
l'intro dark ambient di part14 il growl aspirato di
part15, il ruttino finale (davvero!) di part13.
Gli amanti del grind più sperimentale e fuori di
testa potrebbero (forse) anche headbangare al cospetto di "Manifestation",
ma se ne facciamo un giudizio di valore in sé, e se ne confrontiamo la
capacità di evoluzione e miglioramento rispetto alla precedente uscita,
allora non si arriva alla sufficienza.
Vaake
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