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I germanici
Eternal Emperor esordiscono con un Ep dal sound death metal
"annerito", con influenze doom e dalle tematiche decisamente christian
("You thought you're prepared for Eternity...").
Punti di riferimento i Dismember più
melodici, Pantokrator e primissimi Antestor e Crimon
Moonlight (come anche la scelta del monicker sembra indicare). La
curiosità è che sono la prima band extra-australiana ad essere
scritturata dalla Soundmass.
Il disco si presenta con un bellissimo artwork,
produzione discreta seppur piatta, buona tecnica, songwriting articolato
ed anche piuttosto personale. Nonostante tutte le caratteristiche
positive, l’ascolto però risulta essere solo per brevi tratti davvero
coinvolgente. Si parte con In the woods, intro bucolica ed
armoniosa che precede In the sky and on the gound, furiosa
e blacky. Quindi è la volta di The fortress, dallo stacco
centrale originale ed affascinante. Death ritual è
stilisticamente variegatissima, con parti che vanno dal black al
metalcore. Psalm 91 presenta echi maideniani nelle
soliste, anche qui sono i break a farla da padrone. La migliore del
lavoro. Si finisce con l’interessante e cadenzatissima Ew’ger
herrscher.
Disco imperdibile per i deathsters ma forse i
nostri sono ancora troppo "perfettini e ligi" per essere davvero
empatici ed entusiasmanti. Tuttavia i teutonici presentano un’altissima
energia potenziale. Da tenere d’occhio.
Daniele E.
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