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ETERNAL MYSTERY
The Ultimate Death Sentence
 
INSOMNIA ISTERICA - VOMITOUS DISCHARGE
Split
 
 

 

ETERNAL MYSTERY - INSOMNIA ISTERICA
Split
grind
2008 - SewerSound Records / L'è Tutt Folklor Records
(USA - Svizzera)
www.myspace.com/eternalmystery777 - www.myspace.com/xinsomniaxistericax

 

Split-cd di puro grindcore underground, rilasciato parallelamente in musicassetta con differente artwork, germogliato dalla collaborazione tra il a noi noto moniker statunitense Eternal Mystery e gli svizzeri Insomnia Isterica, già trattati nello "Split" con i Vomitous Discharge (recensione a cui rimando per approfondire la questione circa la loro appartenenza alla scena cristiana). Abbiamo qui 19 tracce per una durata complessiva che di poco sgarra la mezz'ora, dove se Eternal Mystery non dà affatto il meglio di sé, sicuramente considerevoli sono di contro i progressi che si registrano per il progetto Insomnia Isterica, nel frattempo accresciutosi a quartetto.

Le prime dodici song sono di Broc Toney ed il suo one man act. Lo avevamo lasciato al notevole full "The Ultimate Death Sentence", più vecchio di solo qualche mese, lo ritroviamo ora in pessima forma tra composizioni approssimative e sperimentazioni frettolose, e una distorsione vocale davvero misera: se già nel lodato full era il growl il fin troppo evidente tallone d'Achille, qui la situazione precipita, aggravata per di più da concause. Tracce ovviamente tra il breve e il brevissimo, oltre i due minuti troviamo solamente la opener Feasting on ignorance, dove si salva la buona drum machine, la quarta Is abuse a joke? (3:11), la cui prima abbondante metà è una spoken-part di voce femminile che riecheggia nel silenzio, e infine la ri-registrata closing song Faithless belief, tra partiture doomy, grind tecnico, sfumati stop'n'go, non a caso l'episodio migliore (ri)proposto da Broc. Discreta è anche la settima The beast, che i due minuti li sfiora soltanto, ma che risulta efficace nell'irruzione del grind sul parlato distorto, soprattutto grazie al solito ben programmato drumming elettronico. Lavoro che comunque è un passo falso, cui seguiranno l'Ep "This Means War" e altri due split (con gli W. e i Fleischwald), nei quali si spera il nostro sia tornato a correggere il tiro. (Voto: 57)

Le tracks dalla 13 alla 19 vedono invece impegnato l'ora quartetto svizzero ticinese, quindi di lingua prevalentemente italiana, il che si riflette anche sulla stesura dei testi. Importanti miglioramenti tecnici e di registrazione rispetto alle tre precedenti uscite si notano fin dalla inaugurale Catering of human flesh, dai suoni "puliti" e fortemente ombrati, dalla ritmica squassante sia nei mid-tempo che nei break a gas aperto: il growl si intreccia con lo scream dopo essersi mescolato con grida horrorifiche campionate, che andranno anche a chiudere in solitario la lunga (3:33) composizione. Poderoso il muro di suono generato nella gore Alla ricerca dell'accesso per l'ascesso, la quale dopo aver disgustato a sufficienza per compensare (?) innesta la nota composizione "Aggiungi un posto a tavola", ripresa peraltro da uno spot televisivo italiano anni addietro. Con Nervi siamo ad un passaggio debole della prestazione degli Insomania Isterica: nonostante la presenza di un intro sontuoso slowly e di un mood finale quasi black, l'esecuzione è sporca e la registrazione scadente, sembrerebbe quasi un brano attinto senza editing dai primi lavori. Si ritorna subito al livello dei precedenti brani con Il meglio che date di voi: niente ("Il mondo è ingiusto" / e ci sguazzate come maiali / nel fango del conformismo / che condite con la menzogna [...] / Ed è il gioco viziato che portate sempre a termine / per sentirvi qualcuno e a posto con la coscienza / Non credete che siete nel torto perché quel poco avete dato / per arricchire un vostro "status" ed è il meglio che avete dato), ricca di accelerazioni che lasciano il segno. Tosto quanto terso il gioco di serrati randellati e diveltenti alternati a rallentamenti in Tossico (Droga - Il tuo modo di evadere da un mondo a cui hai deciso di non partecipare / troppo vigliacco per combattere / troppo stronzo per vomitare il tuo disprezzo / è più comodo alienarti nella tua merda), seguono la triturante, fosca e vocalmente sperimentale Mauro Pons is rock'n'roll, rifacimento di Saddam Hussein is rock'n'roll dei Malignant Tumour, e infine Griller, cover dei Patareni, dallo spirito country e dal loop filomelodico, con anche qui sperimentazioni vocali che ricorrono pure a coralità. Prova convincente indicativa di una progressiva professionalizzazione in fieri. (Voto: 73)

"Split" dunque direi deludente nella prima parte, a tratti persino esaltante nella seconda; il voto complessivo del lavoro è ovviamente una semplice media aritmetica.

Vaake

VOTO

65

 

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