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ETERNAL MYSTERY - INSOMNIA ISTERICA
Split
 
 

 

ETERNAL MYSTERY
The Ultimate Death Sentence
grind
2008 - SewerSound Records
(USA)
www.myspace.com/eternalmystery777

 

Nella esigua e paradossalmente tacita realtà del grind cristiano, un moniker emergente è quello degli Eternal Mystery, solo project che risponde all'unico nome di Broc Toney, dalla Louisiana, attivo anche in altri white metal act estremi come Harvester Of Souls e Rehumanize. Il corpulento ragazzo con il suo alter ego artistico Eternal Mystery giunge al terzo full-length, cui seguiranno a breve l'Ep "This Means War" e ben quattro split-cd: come da tradizione grind le tracce sono un'infinità, 33, tuttavia meno corte del solito, tanto che l'album sfiora la considerevole durata (per il genere) dei tre quarti d'ora. Questo perché Broc Toney se non brilla come visionarietà - latitano un poco i canonici inserti filmici e televisivi - è alquanto valido come musicista, ne deriva che le strutture dei brani risultano varie ed piuttosto complesse, oltre che discretamente lunghe. Molto buona è l'esecuzione, bene pure la produzione, la cui sporca pulizia si può giovare di un sorprendente utilizzo della drum machine.

Un anello debole della robusta catena che compatta e rende ben solido il lavoro è il modesto growl, monocorde e piatto nonostante l'effetto, peraltro invariato per tutto il disco, di un leggero riverbero. Sarà anche perché conscio di ciò che il nostro fa partecipare come guest alla registrazione due senatori del christian grind, quali Gag dei Vomitous Discharge (nella traccia Denial of truth) e Phil Diez di, tra gli altri, Encryptor e Rehumanize, in War pt. 1, War pt. 2 e Standing firm: tuttavia la loro presenza non riesce neanche a tamponare la sostanza del problema. Per il resto il disco musicalmente fila che è un piacere, tra blastbeats triviali, clavate in slam e partiture tecnicistiche, più rimandanti al brutal che al grind; la venticinquesima (!) Cast into flams presenta persino un certo groove, in conclusione troviamo anche una cover dei Mortification, JGSH. Le liriche sono incentrate su problematiche politiche focalizzate da un'ottica cristiana.

Questo "The Ultimate Death Sentence" è in conclusione un lavoro ben valido, che sarebbe potuto essere ancora migliore con della vocals all'altezza della parte strumentale. Consigliato, ciononostante, non solo strettamente agli amanti del grind.

Vaake

VOTO

76

 

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