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Il promettentissimo gruppo gothic/doom/black
teutonico che non vanta ancora, vero, alcun full-length ma che ha
letteralmente lasciato a bocca aperta con il mostruoso Ep "Ein Stein",
si buttò nel campo di battaglia con questo buon demo che seppur ancora
per certi versi musicalmente acerbo faceva chiaramente intravedere,
almeno in parte, le potenzialità espressive del combo. Venti minuti
scarsi e tre brani dalle liriche rigorosamente in tedesco, "Demo"
vanta una buona produzione ed ha in sé già gli esaltanti stilemi
peculiarmente caratteristici della band, qui però a volte divisi con
alcune ingenuità in fase di scrittura e soprattutto a livello di linee
vocali, dove il growl è stranamente relegato in secondo piano a pro di
un clean aggressivo di però molta minore caratura.
L'opener è Die brücke über den fluss
ove tastiera e distortissima chitarra avanzano con turbati riff fino al
sopraggiungere di riffoni stoppati ed un narrato all'interno di un mood
fosco: le tastiere si fanno epiche, il ritmo si "velocizza" ed ecco
finalmente irrompere il riecheggiante deep growl. Ripetuta alternanza
finale tra il ritmato ed il doom-oriented, l'epicità delle keys è
protagonista in una, nel complesso, bella song. Secondo capitolo è
Das bild, atmosferica, ossimoricamente rilassata ma tesa, il
clean è semi-narrante. Il pathos si incrementa e poi si ridistende, ciò
grazie principalmente alle ondulazioni del tappeto tastieristico. Picchi
di intensità si hanno con un synth, con un riffing deciso, con accenni
epici, ma il growl è assente e il brano comunque non convince appieno.
Terza ed ultima track è Alte kirche, dalla tastiera più
solare ad inizio e fine che ingloba riff esplosivi cadenzati,
epicità, cantato clean intenso (per quanto non certo strepitoso) e un
guitar solo lento e nostalgico, nonchè un sempre suggestivo accenno
d'organo.
Ad ora i nostri di Dresda si sono ampliati a
sestetto con l'inserimento in pianta stabile oltre che dell'ammaliante
voce di Sylvia, che affianca squisitamente al microfono il catacombale
growl di Thoralf, anche della violinista Katharina. Aperto un nuovo,
fascinoso, official site in versione sia tedesca che inglese, e attivi a
livello di date, la band sembra fare sul serio. Personalmente attendo
con trepidazione fremente il successore di quel clamoroso lavoro che è
"Ein Stein", nella speranza che sia un full-length e che ne sia
all'altezza. Se poi fosse addirittura meglio...
Vaake
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