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Gli Exousia,
il cui nome vuol dire "autorità" in greco, tornano sulle scene nel
2004 con "Conquer". Il sestetto messicano formatosi nel '99
arriva così al suo terzo lavoro dopo "Serpiente De Bronce"
e "Welcome To The Kingdom Of Light", tutti editi dalla label
Alcance Subterraneo.
Preparatevi ad
emozionarvi ascoltando i 42 minuti divisi in nove tracce di quest'album
dalle diverse sfaccettature, nettamente differente dagli altri:
death melodico gothicheggiante che si alterna a momenti di veloce
thrash (anche all'interno di un singolo brano), eseguito dalla
combinazione alla voce di Miguel Martinez (ex Sacramento,
presente anche alla chitarra) e di Miriam Lopez (membro delle
Deborah, che si esibisce inoltre alla tastiera, al violino e ai
cori), da ottimi guitar solos e dalle incredibili atmosfere dark
pianistiche.
Dei nove brani in
totale, quattro sono cantati in spagnolo e tre in inglese; a
completare sono presenti poi due pezzi strumentali. La soave voce di
Miriam apre Conquer, la title-track, facendo da
contrappunto ai ritmi più sostenuti degli splendidi riff della
tastiera e delle chitarre, per poi esplodere esibendosi in un ottimo
growl (!). Nella velocissima e scatenata Victory
alla voce c'è Miguel con un growling poco profondo cui si alterna il
clean di Miriam accompagnato da delle malinconiche note di piano che
fanno strada al bell'assolo finale di chitarra. Arriviamo così alla
terza traccia con i suoi 7:08 minuti, la migliore del lotto,
Vengeance: anche qui i due singer si dividono la scena e il
risultato di questa alternanza è da pelle d'oca. Ad aprire dei
pesanti riff di chitarra subito affiancati dalle atmosferiche
tastiere; la tensione accumulata esplode poi tutta nel growl,
alleviata di nuovo dalla voce pulita e soave di Miriam. A fine brano
il ritmo cambia e sale di nuovo in cattedra il piano accompagnato in
sottofondo dalla chitarra, cui cede il posto per esibirsi in un
altro bello e toccante solo. Segue poi l'intro strumentale di 2:22
minuti di Generacion guerrera. Il brano vero e proprio
di quasi 7 minuti presenta lo stesso schema compositivo degli altri:
le marcate sonorità thrash lasciano spazio verso la metà alla grande
accoppiata piano-chitarra che ne cambia il ritmo impreziosendolo di
intense sensazioni. Anche Te necesito è preceduta da
un intro da brividi in cui è presente un growl questa volta
profondissimo di Miguel, con in sottofondo il backing vocal di
Miriam. Il brano riprende le stesse note dell'intro allargando però
la scena a tutti gli strumenti con batteria e chitarra a scandirne
il veloce ritmo. In Martyrs pesanti riff e i già
citati ed eterei backing vocal fanno da sottofondo a questa sorta di
preghiera dedicata a tutti i martiri, cantata in un profondo e
toccante growl. A conclusione dell’album la bellissima La
historia de alguien in cui risalta di nuovo il piano, la
voce di Miriam e le note di violino. Ogni commento è vano.
Ascoltatela e "sentitela", facendo anche attenzione alla parole, in
tutti i suoi 4:43 minuti. Emozionante è dir poco.
La produzione è
notevolmente migliorata rispetto al precedente album anche se non ha
ancora raggiunto ottimi livelli che sarebbero auspicabili per un
lavoro di tale fattura (la batteria ad esempio è alle volte troppo
in secondo piano). Si merita un pieno riconoscimento la qualità del
booklet, veramente molto curato e ben fatto con delle belle e
suggestive foto del gruppo; di ogni brano poi è presente sia la
versione in spagnolo che in inglese, con i relativi passi della
Bibbia cui il gruppo ha fatto riferimento. Le lyrics sono fortemente
cristocentriche, incentrate sull'opera del Conquistador (conquer in
inglese, da qui il titolo dell'album) delle nostre anime, sulla
necessità di ognuno di noi di sentire la sua presenza, e sulla lotta
che dobbiamo intraprendere per allontanare il male. La dedica posta
a fine libretto racchiude nella sua semplicità il loro profondo
messaggio: "En honor a aquel que conquistò al mundo sin derramar la
sangre de nadie sino su propria sangre, cambiando asì la historia de
la humanidad en antès y despuès...y en memoria de aquellos que
pelearon y dieron sus vidas en el campo de batalla para ganar una
mejor...la vida eterna...".
Ilaria Ricci |