|
È piacevole ammirare quanto sia stata verticale la
parabola discografica degli Exousia. Dei tre album che la
costituiscono all'attuale apogeo creativo è situata proprio l'ultima
release, lo spettacolare "Conquer", album davvero ispirato
preceduto dall'ondivago "Welcome To The Kingdom Of Light". In
realtà tale arco partì da quote piuttosto basse: il debut "Serpiente De Bronce"
è Cd modesto, in cui se buono è il lavoro strumentale a tratti
imbarazzanti sono le interpretazioni vocali, rese ancor più tali da un
mixaggio assassino. Nel corso di questo percorso ascensionale, inoltre,
i messicani hanno mutato profondamente il proprio sound: mentre "Conquer"
appare straordinario coacervo di estremo e "Welcome To The Kingdom Of
Light" si presenta black dalle intense melodie, il nostro platter è
mero thrash metal, con spunti nel songwriting e soprattutto un
apprezzabile lavoro solistico.
L'intro dark-sintetica di Sangre ha
impatto emozionale, a seguito del quale si va su tempistiche up con
buone evoluzioni di lead guitar...tutto bello, se non fosse per quella
voce, grezza, cacofonica, invasiva nel bilanciamento dei volumi...e sarà
così per tutto l'album, compromettendolo tout court. Nel brano seguente,
la title-track death oriented, fa la comparsa il gutturale, peccato sia
solo tale, il proscenio è infatti ancor tutto per quell'orrido roco.
Inutile continuare a battere su questo chiodo, tanto si è capito,
vediamo invece cos'altro c'è di interessante nel distendersi della
tracklist. Estremamente tecnico è l'assolo Break the silence
(If you break the silence / you will break the chains / of your life in
the name of the Lord), pezzo che a sorpresa propone anche un armonico
clean vocal; complessa è l'impalcatura ritmica chitarristica e
percussionistica di Huesos secos, all'interno della quale
è piacevole scoprire uno stacchetto black; in Ven fuera de Egipto
la sorpresa è invece rappresentata dal doom e dal neoclassico.
Attraverso Ciudad brutal e Quién es tu Señor?
(Buda, Mahoma están muertos, / Marx, Darwin sepultados, / Freud, Hitler
yacen frios, / sólo Cristo esta vivo) approdiamo al pezzo più elaborato
del disco, Extremo amor, dove il thrash più canonico viene
annichilito da orfiche distese gotiche in cui vocalizzi lirici di female
imperversano per poi duettare col growl. C'è spazio anche per una hidden
song, ove il piano accompagna una testimoniante predica in lingua
vernacolare.
"Serpiente De Bronce" è disco in cui si
intravede, seppur acerbo, buon talento, ma allo stesso tempo è grezzo e
a tratti - vedi settaggio dei suoni - quasi amatoriale. Gli Exousia
hanno poi dimostrato di essere grandi, e sul fatto che il primo scalino
della rampa sia decisamente traballante, dato che il resto è ben solido,
possiamo anche chiudere un occhio.
Vaake
|