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Ci troviamo al disco di debutto di una delle
migliori formazioni musicali che ha dato il metal cristiano e uno dei
gruppi maggiormente riconosciuti anche nell'area secolare, difatti sono
stati band di supporto nientemeno che degli Opeth e dei
Mastodon. Come dicevo "Burial" è il Cd d'esordio di questo
gruppo: per chi ancora non lo conoscesse lo stile della band norvegese è
difficile da definire ed è cambiato in ogni disco; io li definirei come
metal estremo progressivo, nel quale entrano ogni tipo di influenze:
partiture death, black, thrash, doom, rock progressivo, e tutto questo
attraverso una tecnica strumentale impressionante.
Andiamo a scoprire un po' il Cd che ci troviamo tra
le mani, ed entriamo in un'altra dimensione precisamente con Into
another dimension, intro del disco, black ad alta velocità,
dalla quale possiamo già immaginare come sarà il seguito. Già con la
prima canzone, Celestial completion vediamo l'immensa
qualità di questi ragazzi: riffs tecnici ed elaborati, doppi giochi di
chitarra, cambi di ritmi, batteria ultra tecnica; il growl di Peter
Espevoll è in stile black-death con spazio anche per le clean vocals,
lavoro eseguito dal chitarrista Ole Borud. Al minuto 4:30 possiamo
sentire una partitura di chitarra acustica e flauto, per poi arrivare ad
un'altra totalmente black. Burial è la canzone che dà
titolo al disco e una delle mie preferite, con chiare referenze al Salmo
32: "Blessed is he who has got / His transgressions forgiven / and his
sins hidden / Blessed is the man whom the Lord / do not ascribe misdeeds
/ and is without deceit in his spirit". Andiamo avanti con
Renhetens elv, prima di tre canzoni cantate nella loro lingua
natale: inizia molto doom per poi proseguire nella loro caratteristica
mescolanza di stili, nella quale black e death predominano in assoluto.
Non è mia intenzione commentare ogni canzone, tutto il disco nel
complesso ha un livello altissimo; dall'inizio con Into another
dimension fino alla fine con Jesus kom til jorden for a do
(il brano più doom) possiamo godere di un lavoro di qualità altissima.
Come ho gia detto, questo è metal estremo con ogni
tipo di influenze, il tutto suonato con una gran precisione e con un
grande spazio per le parti melodiche (impressionante il gioco vocale in
Reflections of a broken soul tra la voce growl e le clean
vocals). Se vi piace il metal estremo più elaborato e tecnico e vi
piacciono gruppi come Opeth, Dark Tranquillity, Death
o Believer non trascurate questo disco. Un peccato si siano
sciolti, ci hanno lasciato quattro album e qualche Ep di altissima
qualità, specialmente questo disco e quello dopo, "Undeceived",
per me il loro capolavoro e uno dei migliori Cd di questo genere.
Marcos Lustres
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