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EXTOL
Burial
extreme
1998 - Solid State Records / EndTime Productions
(Norvegia)
www.myspace.com/extol

 

Ci troviamo al disco di debutto di una delle migliori formazioni musicali che ha dato il metal cristiano e uno dei gruppi maggiormente riconosciuti anche nell'area secolare, difatti sono stati band di supporto nientemeno che degli Opeth e dei Mastodon. Come dicevo "Burial" è il Cd d'esordio di questo gruppo: per chi ancora non lo conoscesse lo stile della band norvegese è difficile da definire ed è cambiato in ogni disco; io li definirei come metal estremo progressivo, nel quale entrano ogni tipo di influenze: partiture death, black, thrash, doom, rock progressivo, e tutto questo attraverso una tecnica strumentale impressionante.

Andiamo a scoprire un po' il Cd che ci troviamo tra le mani, ed entriamo in un'altra dimensione precisamente con Into another dimension, intro del disco, black ad alta velocità, dalla quale possiamo già immaginare come sarà il seguito. Già con la prima canzone, Celestial completion vediamo l'immensa qualità di questi ragazzi: riffs tecnici ed elaborati, doppi giochi di chitarra, cambi di ritmi, batteria ultra tecnica; il growl di Peter Espevoll è in stile black-death con spazio anche per le clean vocals, lavoro eseguito dal chitarrista Ole Borud. Al minuto 4:30 possiamo sentire una partitura di chitarra acustica e flauto, per poi arrivare ad un'altra totalmente black. Burial è la canzone che dà titolo al disco e una delle mie preferite, con chiare referenze al Salmo 32: "Blessed is he who has got / His transgressions forgiven / and his sins hidden / Blessed is the man whom the Lord / do not ascribe misdeeds / and is without deceit in his spirit". Andiamo avanti con Renhetens elv, prima di tre canzoni cantate nella loro lingua natale: inizia molto doom per poi proseguire nella loro caratteristica mescolanza di stili, nella quale black e death predominano in assoluto. Non è mia intenzione commentare ogni canzone, tutto il disco nel complesso ha un livello altissimo; dall'inizio con Into another dimension fino alla fine con Jesus kom til jorden for a do (il brano più doom) possiamo godere di un lavoro di qualità altissima.

Come ho gia detto, questo è metal estremo con ogni tipo di influenze, il tutto suonato con una gran precisione e con un grande spazio per le parti melodiche (impressionante il gioco vocale in Reflections of a broken soul tra la voce growl e le clean vocals). Se vi piace il metal estremo più elaborato e tecnico e vi piacciono gruppi come Opeth, Dark Tranquillity, Death o Believer non trascurate questo disco. Un peccato si siano sciolti, ci hanno lasciato quattro album e qualche Ep di altissima qualità, specialmente questo disco e quello dopo, "Undeceived", per me il loro capolavoro e uno dei migliori Cd di questo genere.

Marcos Lustres

VOTO

90

 

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