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XI secolo dopo
Cristo. La Sicilia è interamente nelle mani dei Saraceni, la battaglia
per la sua riconquista, e per la conseguente difesa della cristianità,
inizia nel 1061 e terminerà una decina di anni dopo grazie all’operato
di Ruggero e Roberto il Guiscardo che porteranno finalmente l’isola
sotto il dominio normanno. È questo il concept che gli Exultet
hanno sviluppato negli 8 brani che vanno a comporre "Urbs Felix", demo
full-length
del 2004 che rappresenta il debutto per questo duo…ma andiamoli a
presentare. Farz alla voce, chitarra, basso e synth, nonché autore dei
testi, e Argoth, il cui arrivo è stato fondamentale per la definitiva
stesura dell’album, alla batteria: sono loro l’anima di questa
interessantissima band italiana che propone un black variopinto (che
loro preferiscono definire extreme),
intarsiato da sonorità folk mediorientali ed epiche con massiccio uso di synth.
Il nostro viaggio
nel cuore del medioevo ha inizio con la conquista di Siracusa da parte degli arabi,
e già dopo le primissime note affondiamo in queste solenni atmosfere con
il vento che ci scompiglia i capelli, con l’infrangersi delle onde sugli
scogli accompagnato dal volo di gabbiani. Un black atmosferico dal mood
marcatamente orientaleggiante contraddistingue Last soul of the
Moslem resistence. Il growl di Farz è quasi in secondo piano,
come soffocato, a volte tendente allo scream, ma è di impatto,
accompagnato poi dall’entrata in scena di vocalizzi femminili. In
The Norman ascent i due eserciti si trovano uno di fronte
all’altro: la prima parte è un'intro strumentale, in cui domina il synth
creatore di suggestive atmosfere, rotte dalle urla di cavalli, dall’incrociarsi delle spade, dalle grida dei caduti; un cavalcante riff di
chitarra (forse troppo in sordina nei 48 minuti per i miei
gusti) ci introduce alla seconda parte decisamente incalzante
contraddistinta da sinfonie epicheggianti e dalla ritmica serrata.
Messina è stata conquistata grazie ad un’astuta strategia dei fratelli
Guiscardo ma la gloria è ancora lontana, la momentanea caduta dei
Normanni è infatti descritta in Un Habir VS lion’Erd: 8
abbondanti minuti di esplosione black in tutti i sensi con la batteria
che pista che è un piacere! Dance arabic, pezzo folk con
percussioni orientaleggianti precede January 1072 che
narra la riconquista della città di Palermo con penetranti e ridondanti
ritmiche black. L’epicità raggiunge il suo apice con Urbs felix:
le armate cristiane entrano in città, è il tripudio, la città in festa
accoglie i suoi salvatori.
"Urbs Felix"
rappresenta un debutto più che positivo per gli Exultet. Le
uniche note un pochino stonate riguardano le chitarre come già detto,
non valorizzate appieno, e i testi, lineari e semplici senza troppa
verve. A parte questo però, ci troviamo di fronte ad un gran bel lavoro,
su questo non c’è il minimo dubbio.
Ilaria Ricci
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