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INTERVISTA
2/4/2005
 
 

 

EXULTET
Urbs Felix
extreme
2004 - Self
(Italia)
www.myspace.com/exultet

 

XI secolo dopo Cristo. La Sicilia è interamente nelle mani dei Saraceni, la battaglia per la sua riconquista, e per la conseguente difesa della cristianità, inizia nel 1061 e terminerà una decina di anni dopo grazie all’operato di Ruggero e Roberto il Guiscardo che porteranno finalmente l’isola sotto il dominio normanno. È questo il concept che gli Exultet hanno sviluppato negli 8 brani che vanno a comporre "Urbs Felix", demo full-length del 2004 che rappresenta il debutto per questo duo…ma andiamoli a presentare. Farz alla voce, chitarra, basso e synth, nonché autore dei testi, e Argoth, il cui arrivo è stato fondamentale per la definitiva stesura dell’album, alla batteria: sono loro l’anima di questa interessantissima band italiana che propone un black variopinto (che loro preferiscono definire extreme), intarsiato da sonorità folk mediorientali ed epiche con massiccio uso di synth.

Il nostro viaggio nel cuore del medioevo ha inizio con la conquista di Siracusa da parte degli arabi, e già dopo le primissime note affondiamo in queste solenni atmosfere con il vento che ci scompiglia i capelli, con l’infrangersi delle onde sugli scogli accompagnato dal volo di gabbiani. Un black atmosferico dal mood marcatamente orientaleggiante contraddistingue Last soul of the Moslem resistence. Il growl di Farz è quasi in secondo piano, come soffocato, a volte tendente allo scream, ma è di impatto, accompagnato poi dall’entrata in scena di vocalizzi femminili. In The Norman ascent i due eserciti si trovano uno di fronte all’altro: la prima parte è un'intro strumentale, in cui domina il synth creatore di suggestive atmosfere, rotte dalle urla di cavalli, dall’incrociarsi delle spade, dalle grida dei caduti; un cavalcante riff di chitarra (forse troppo in sordina nei 48 minuti per i miei gusti) ci introduce alla seconda parte decisamente incalzante contraddistinta da sinfonie epicheggianti e dalla ritmica serrata. Messina è stata conquistata grazie ad un’astuta strategia dei fratelli Guiscardo ma la gloria è ancora lontana, la momentanea caduta dei Normanni è infatti descritta in Un Habir VS lion’Erd: 8 abbondanti minuti di esplosione black in tutti i sensi con la batteria che pista che è un piacere! Dance arabic, pezzo folk con percussioni orientaleggianti precede January 1072 che narra la riconquista della città di Palermo con penetranti e ridondanti ritmiche black. L’epicità raggiunge il suo apice con Urbs felix: le armate cristiane entrano in città, è il tripudio, la città in festa accoglie i suoi salvatori.

"Urbs Felix" rappresenta un debutto più che positivo per gli Exultet. Le uniche note un pochino stonate riguardano le chitarre come già detto, non valorizzate appieno, e i testi, lineari e semplici senza troppa verve. A parte questo però, ci troviamo di fronte ad un gran bel lavoro, su questo non c’è il minimo dubbio.

Ilaria Ricci

VOTO

80

 

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