Italian Christian Metal Website  -  Il sito italiano dedicato al Metallo Cristiano

Menu

 
 
Band Links
 
FEARSCAPE
Detonator
 
FEARSCAPE
Scent Of Divine Blood
 
 

 

FEARSCAPE
Sleeping In Light
death
2004 - Rowe Productions
(Australia)
www.fearscape.com

 

Quartetto australiano al debut album, decisamente ispirato se consideriamo i ben 67 minuti di durata. "Sleeping In Light" ha in modo evidente una band di riferimento negli Opeth, ed è proprio alla struttura compositiva degli svedesi che si rifà il songwriting di questo interessante lavoro. Rispetto al celebre gruppo scandinavo i Fearscape nelle parti death sono meno tecnici e vari e più asfissianti, forse monotoni volendo: il growl del singer Matt Brown non è profondo, anzi spesso tende più allo scream. Nelle numerosissime parti prog invece il livello musicale si eleva di molto, il clean ricorda molto quello di Mikael Akerfeldt e le atmosfere create da questo viaggio tra le oscure verità cristiane (il livello delle lyrics è notevolissimo) sono spesso sorprendenti.

Tra gli episodi più interessanti troviamo l’opener Deathwalker di ben 9:13 dove il death con growl e scream si alterna a fasi lente soft prog alla "Blackwater Park". La successiva Blasphemy of life raggiunge addirittura i 12:45 e ci dona i momenti migliori, come sempre accade in tutto l’album, nelle carezzevoli esecuzioni prog che sovente e volentieri fanno tornare alla mente le evocative atmosfere elettroniche dei Pink Floyd, band che spesso tornerà quasi citata dai Fearscape. In Die to me la novità è rappresentata da un finale tipicamente doom, stile che fino ad allora mai era stato utilizzato. Fall to Icarus è una traccia strumentale di poco più di un minuto e mezzo composta di solo basso!, ad eccezione dei secondi iniziali dov’è accompagnato da melodici riff di chitarra. No contest alterna scream parlato su base atmosferica con death aspro e totalmente a-melodico, ma anche con cori puliti impreziositi dall’inserimento di una voce femminile. Sleeping in light ha per oltre un minuto un bel riff malinconico con cantato pulito, scream e growl che sapientemente si alternano, finché al quarto giro di lancette riappare il death violento e morboso che poi si apre ad alcuni lampi di melodia. Da sottolineare anche la conclusiva nona canzone, Last of the celts, strumentale, caratterizzata da aperture epicheggianti che introducono a momenti malinconici generati da riff su base tastieristica.

Album apprezzabile questo dei Fearscape, molto professionale sia nella produzione che nell’artwork, ma per fare il salto di qualità c’è bisogno di smussare alcuni angoli, primo fra tutti migliorare la sezione death veramente troppo pesante (in senso negativo) nella sua amelodicità letalmente associata alla scarsa tecnica e poca profondità del growling: nelle parti prog-atmosferiche-clean la band invece è davvero spettacolare! Con un deciso impegno in questa direzione forse gli Opeth possono non essere più un miraggio poi così lontano.

Valerio Mei

VOTO

82

 

 Best view:  No Firefox!   Optimized:  FONT: Old-English ( —> download Old-English font <—); SCHERMO: 1280x1024   Credit:  Template by Vocinelweb.it