|
Nel 2005 (poi riaggiornato
il 06/06/'06!!) uscì un disco che, fin dal moniker, rappresentò una
sfida aperta ai Darkthrone, lanciata ai maestri norvegesi sul
loro stesso terreno: tempeste di black metal selvaggio, incontrollato,
primigenio, ancestrale, marcio ecc., il tutto inframmezzato di tanto in
tanto da qualche momento ambient di battaglia medievale.
Ovviamente le tematiche
proposte furono di matrice cristiana, violentemente antisatanica,
trattandosi di due noti artisti polacchi, Fire (Elgibbor) ed
Unblasphemer (Abdijah), da sempre contraddistintisi all'interno
della scena per il loro radicalismo tanto musicale quanto iconografico
ed ideologico. In questa ottica, si può inquadrare il lavoro come ideale
prosecuzione della geniale intuizione presente in "Hellig Usvart"
di Horde. Il disco esce nel 2008 rimasterizzato con nuova veste
grafica, e con suoni più puliti, ma che nulla perdono della loro furia.
Inoltre viene aggiunto come bonus il Demo del 2004, completo di 4 song
inedite. In realtà, data la "qualità di registrazione" delle tracce
demo, i nostri potrebbero anche suonare hardcore punk, per quanto poco
si riesce a sentire. Forse si può apprezzare Psalm 88,
lenta, solenne, bathoriana, ma per il resto l’aggiunta di queste canzoni
può avere un valore più che altro documentaristico.
Un disco sicuramente fondamentale per quanto riguarda il raw unblack.
Consigliato però solo a chi cerca sensazioni ultraforti, e a chi ama
l’approccio musicale delle prime opere di Nocturno Culto e
Fenriz, calate in ambito white.
Daniele E.
|