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Quello che ho tra le mani è
il disco d’esordio di uno dei progetti più affascinanti di tutto il
metallo estremo, e non solo white: Flaskavsae. Costui, perché di
one man band si tratta, ha inciso solchi che rimarranno veramente nella
storia del genere per caos musicale e suggestione, il tutto in una salsa
filosofico-cristiana di grande interesse. Lavori come "Philosophies"
o lo split con Light Shall Prevail, sono ineluttabilmente
destinati a non piacere a molti, ed uso un eufemismo, ma il loro
spessore artistico, innovativo e coinvolgente, non ha certo lasciato
indifferente chi si è avventurato nell’ascolto. Giusto per dare una
vaghissima idea, si può dire che il nostro è certamente influenzato da
Xasthur e Darkthrone, ma per la legge ecologica delle
proprietà emergenti, il risultato ottenuto è certamente maggiore della
somma delle parti.
Il primo assalto, Rock of celestiia, mette subito le cose
in chiaro. Brusio intermittente, voce lacerata ed effettatissima,
distorsioni e compressioni sulle chitarre che lasciano senza fiato, drum
machine sciamanica. Su tutto, paradossalmente, emerge una dis-armonia da
spiritual post-apocalittico. Il disco prosegue con Without war:
anche qui l’impronta darkthroniana è forte, seppur espansa ad un livello
ulteriore. Si rallenta con Raised by fire, l’atmosfera è,
se possibile, ancor più cupa ed opprimente. La successiva Lucid
intervals ritorna a pigiare sull’acceleratore introducendo
tuttavia impressionanti sospensioni. Siamo alla title-track, altro pezzo
mistico ed ipnotico, particolarmente riuscito. Cambia poco con
Blood for their idols, ma nel finale si intravede la direzione
seguita successivamente da Flaskavsae ed altri unblackster (Agathothodion
in primis). Scivola decisamente verso il drone Mythos unseen,
e si chiude con The clouds shall cover: brusii, stridii ed
atmosfere più unblack.
Istruzioni per l’uso:
inutile e dannoso ascoltare tutte le canzoni di fila…si rischierebbe l’overburn.
Meglio prendere l’opera "cum grano salis". Apprezzerà soltanto, in ogni
caso, chi ama camminare sulla lama del rasoio. Costoro rammentino che è
uno di quei dischi che cambiano la vita, anche se per poco tempo.
Daniele E.
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