Italian Christian Metal Website  -  Il sito italiano dedicato al Metallo Cristiano

Menu

 
 
Band Links
 
FLYLEAF
Flyleaf
 
 

 

FLYLEAF
Memento Mori
alternative
2009 - A&M/Octone Records
(USA)
www.myspace.com/flyleaf

 

Dopo il fortunato primo disco omonimo, passati quattro anni sono tornati con questo bellissimo (e sì, lo dico subito in partenza!) secondo lavoro. Come già accaduto, due sono le principali forze di questo gruppo: la voce appassionata, acuta, a volte aspra, ma incredibilmente modulata della vocalist, e i testi che, nell’oscurità e nell’ambiguità delle parole, racchiudono messaggi di fede e di speranza; non sarà stato un caso che per la promozione di questo full-length siano andati fino in Afghanistan, tra le truppe statunitensi di stanza in quel paese; qualcuno ha storto il naso in merito a questa faccenda, altri l’hanno trovata molto utile, fatto sta che i Flyleaf o si amano o si odiano.

Iniziamo subito con la nostra rapida carrellata trovandoci di fronte a una song strana, strana per essere quella di apertura: Beautiful bride, puro alternative style con in ritornello molto catchy: "Beautiful bride / Body of Christ / One flesh abiding / Strong and unifying / Fighting ends in forgiveness / Unite and fight all division"; chitarre tiratissime e voce di grande spessore, ma ciò che ci sembra strano è il fatto che questo pezzo sia stato messo all’inizio di un disco forte, ricco di contenuti, visto che è una song di non facile approccio; magari un’altra collocazione ne avrebbe risaltato il bellissimo songwriting. Il primo singolo estratto, incentrato sul perdono, è Again, in cui spaziano virtuosissime chitarre, accelerate e riffatissime. Chasm è l’ultimo singolo da un disco che sta dando molte soddisfazioni in fatto di vendite e non solo; "The chasm isn't fixed yet / Take this water / Drinking ever deeper / Living water", si caratterizza per il testo forte, quasi provocatorio, dal sound più groove, la cui novità rispetto a ciò che abbiamo ascoltato sta nella voce della dolcissima (in apparenza) Lacey Mosley, energica ed enfatica. Terzo singolo estratto, Missing, è una delle mie preferite del disco; forse la song più pop, per un ascoltatore poco attento potrebbe sembrare davvero così; musicalmente non si discosta molto dai riff e delle melodie ascoltate nei precedenti pezzi; la parte migliore è il bridge, ove la seconda voce dice: "all is vanity, underneath the sun, all is vanity", parole del Qoelet. Da This close, non molto dissimile dal resto, passiamo per la molto tormentata The kind, fino ad arrivare all’originale In the dark, con cori e contro cori, dove finalmente si ascolta un abbozzo di growl. Continuiamo con Set apart this dream, una specie di ballad molto orecchiabile. L’abbozzo di growl si concretizzerà in Swept away altra song un po’ fuori rispetto a tutto quello che stiamo ascoltando, in cui la voce si articola in ottime acrobazie, passando dal parlato all’urlato, nello stile di questa artista.

Dato che è un disco ricco di tracce, mi limito a consigliare l’ascolto del full, ma soprattutto vi suggerisco la lettura di tutti i testi perché credetemi, sono molto interessanti dal p.d.v. puramente cristiano: le emozioni riportate possono essere le stesse o simili a quelle che un credente sperimenta nel corso della sua esistenza. Esiste in commercio un'altra versione di questo disco, che contiene ben 7 bonus track, a riprova della creatività della band texana.

Roberta Cannone

VOTO

85

 

 Best view:  No Firefox!   Optimized:  FONT: Old-English ( —> download Old-English font <—); SCHERMO: 1280x1024   Credit:  Template by Vocinelweb.it