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Esce nell'aprile del 2008 la
prima release dei For Today, l’album metalcore più "serio" che
abbia ascoltato dai tempi di "Nodes Of Ranvier", dell’omonima
band. Musicalmente aggressivi, tecnicissimi, e ricchi di arrangiamenti
complessi, le vocals di Mattie Montgomery sono davvero ottime, andando
da scream graffianti a growl cupi. Apre il disco un'intro di un minuto,
che mischia soliste melodiche ad un leggero breakdown. Subito dopo ci
immergiamo nella opener Infantry, che parte in modo
inaspettato per un album metalcore: stacchi vari su un ritmo andantino,
creando un certo groove davvero irresistibile; presto però il pathos si
amplifica, trasformandosi in qualcosa di violentissimo. Con questo pezzo
il gruppo dimostra tutte le proprie capacità, non restando mai sullo
stesso riff per più di trenta secondi, e infatti dopo qualche passaggio
swedecore passa ad un breakdown in stile mosh, per poi andare a una
specie di leggero blackcore, e poi infine tornare allo stacchetto
originale. Solamente questo brano dà valore all’intero disco.
Segue Redemption,
inizialmente melodica, attraversa una fase di pura follia di breakdown,
per poi tornare melodica sul finale. Bellissima la seguente Agape,
che inizia con un bellissimo sweeping e darsi poi a un breakdown
scioglifaccia e a delle bellissime doppie soliste da parte del duo
chitarristico Leitru-Reynolds. Sicuramente uno dei brani più complessi e
migliori del platter. Ottima anche la seguente, Never lose sight
of the goals, che inizialmente si perde un po’ nella formula già
stabilita dai pezzi precedenti, ma che riesce a creare una propria
formula incorporando anche una fase stupenda melodica. Segue
Intrumental, che, da come è implicato dal titolo, è un pezzo
interamente musicale, e divide il disco a metà, presentandoci una
traccia completamente diversa dal resto, essendo una leggera miscela di
feedback di chitarra elettrica e rilassante chitarra classica in primo
piano. Dopo che la song sfuma lievemente, ci troviamo di fronte a
Words of hope, che parte aggressivissima, con il breakdown più
complesso che abbia mai sentito. Dopo l’introduzione, il pezzo si
trasforma molte volte, prima in un metalcore violento, e poi in qualcosa
che risulta quasi emocore, ma non per questo brutto, anzi tutt’altro.
Seguono Ready for the fight e A higher standard,
che non abbassano minimamente il tasso di aggressività. Conclude il Cd
la bella With a passion burning, con un riff notevolmente
ispirato al metal anni ’80, ma in chiave metalcore. Davvero un ottimo
pezzo per concludere l’album.
Sicuramente una delle più belle sorprese del 2008, i For Today,
oltre a presentarci un metalcore spettacolare che quasi sfiora i confini
del prog, ci presentano anche dei testi apertamente cristiani davvero
fenomenali. Se siete fan del metalcore o di musica moderna aggressiva,
allora non perdetevi quest'opera!
Christopher Warman
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