|
Anticipato dal two track Ep "Virtues Of Sanctity",
ma ancor prima dal remoto Demo "Requiem" del 1991, "Evermore"
segna il debutto ufficiale dell'ensemble maltese. Sessantasette minuti
di doom stoner dal lodevole tecnicismo solistico e dagli iridescenti
registri vocali, il lavoro uscì nel 1996 per la Storm Records, riedito
poi nel 2005 con l'aggiunta di una bonus (Neon knights)
dalla Golden Lake Productions con un differente artwork, qui riportato.
L'act insulare dimostra già ottima maturità tecnica, col tempo affinerà
ed impreziosirà lo stile ed il songwriting, ma che fosse una band di
classe lo si poteva percepire chiaramente fin dall'ascolto del nostro
album. La line-up rimarrà immutata da questo Cd ad oggi, con la sola
uscita del secondo chitarrista Daniel Magri, tornato prematuramente alla
casa del Padre nel 2001 a causa di un cancro, e qui autore di un
fantastico solos work.
La track-list di "Evermore" vede un
alternarsi di brani stoner con altri di puro doom, con il secondo
leggermente prevalente rispetto al primo. L'opening song The
healer, la lunga Vertigo, impreziosita da un
evocativo assolo, le finali Madrigal, che apre soffusa
sognante e chiude con un'interminabile evoluzione solistica, e
Slipstream, dalle marcate reminiscenze heavy, sono gli episodi
di matrice stoner; per il puro doom dobbiamo skippare fino alla
tastierosa quarta Season's end, dove ridondano campane e
dove il doom peso si divide con minimalità orfiche, per giungere poi
all'infinita (12:15) e ricca di emozionalità nostalgiche Winter
tears. Pezzi ibridi sono invece Rubicon (doom
possente con chorus stoner dalle voce filtrata), la heavy'n'roll
testosteronica Moon dancer, l'ultra down-tempo
Sufferance, almeno prima dell'irrompere polimorfo di partiture
stoner.
Quanto alle liriche, la cristianità dell'act da
Fgura è qui critica verso quelle che sono venerazioni idolatre e pagane,
verso anche le illusioni dell'esoterismo, rispetto al vero spirito della
salvezza, che è solo nella sequela della croce: "But the lord's
rejection, / does not last forever / Although He punishes, He forgives /
In abundance of His mercies". Buon esordio per i Forsaken questo
"Evermore", band che di lì si prenderà una lunga pausa
(concomitante e probabilmente causata dalla malattia letale del
talentuoso axe man), per tornare poi alla grandissima nel 2002 con
l'eccellente Ep, da 35 minuti, "Iconoclast".
Vaake
|