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FROM ASHES
From Ashes
 
FROM ASHES
Dream Of Eternity
 
FROM ASHES
Warrior
 
FROM ASHES
Promo 2004
 
INTERVISTA
5/4/2007
 
 

 

FROM ASHES
As The Leaves Fall
unblack
2007 - Self
(Finlandia)
www.fromashes.com

 

Dalla fondazione del monicker ben quattro sono state le release dei From Ashes, tutte concentrate nel periodo 2003-2004, e tuttavia alcuna di queste ha mai superato le quattro tracce; da allora sono trascorsi due abbondanti anni di preoccupante silenzio, e quando si iniziava a temere il peggio ecco invece riapparire, quasi in modo parusiaco, il numeroso combo e stavolta col tanto agognato full-length, abbondante peraltro nelle dieci track per cinquanta minuti ottimamente prodotti (seppur privi di label). "As The Leaves Fall" è il naturale sfogo di "Promo 2004" da cui ripesca un paio di composizioni che perfettamente si intassellano nel corpo musicale del disco. Black melodico e sinfonico, con influenze viking imposte dall'incessante violoncello e da semibaritoni, con songwriting articolato e vario seppur compatto, guidato dalla notevolissima ritmica di Minttu al basso e soprattutto dell'impeccabile Dani ai drums; non mancano eruzioni seminali in down tuning ma anche distese dark/gotiche che stimolano emozioni ed invogliano al viaggio onirico. Una band di riferimento per questo disco, scritto in tutto e per tutto dal chitarrista e mastemind Wille, potete considerarla i primi Slechtvalk, quelli più black melodici ma non del tutto esenti da tendenze folk; inoltre lo stesso piacevole screaming di Essi spesso ricorda non poco quello di Shamgar. 

Epicheggiante con melodie e distese sintetiche, iper-tempo roboanti, alternanza di screaming e growl ma anche il violoncello magistralmente eseguito da Arttu - e sarà un leitmotiv assoluto del disco - per l'opener Blackened, già presente in "Promo 2004". Gli effetti organistici rendono ancor più aulica la susseguente Withering leaves, song del mood a tratti oscuro, sempre incalzante e serrata pur in una saggia varietà ritmica e armonica. Il retaggio e gli echi slechtvalkiani emergono con evidenza in Starlit thoughts, dal finale dichiaratamente viking. Sound pieno ed avvolgente per opera del synth/keys work di Joonas in Temporary (Eternal life, eternal death / so does earthly pride vanish / lost in sphere of thick and cold darkness / reaching for light / reaching for freedom / You are my life / You are my salvation / You are in my dreams / You are my dream / [...] Give me words of live / give me joy / the nightsky is lit by a heavenly light / upon this sacred soil / To sorrow of death a grace will be brought / upon this soil of death / Eyes blazing open wide / heading for the night / You are the fire in my heart / thus I am ready to go! / In the midst of night I cried and cried / sorrow and pain running down my cheek / You gave me hope / You gave me new light / You are my all / forever I shall exalt thy name...!), brano in cui torna ad infuocare con la sua travolgente drammaticità l'organo, o quantomeno effettato tale. Riff tastieristici di trade mark nightwishiani sono palesi in Dream of eternity (già presente, più grezza, nell'omonimo Ep), brano che alterna fasi di black struggente ad altri furibondi e pieni in stile Emperor. Teatrale e profondamente intrigante nella ritmica è la finnica Voiton päivä, mentre Gehenna è un iper-tempo ancora emperoriano, strumentale ma ovattato, di soli cinquanta secondi. Pezzone in arrivo: Exiled è tanto doom quanto raw, tanto gotico e sinfonico quanto teso ed orfico. Si ripiomba nello Slechtvalk sound con Song of autumn, chiusa all'altezza di tanta beltà per la pomposa mid-tempo epica Shadowy garden, con duetto finale screaming-baritono.

Mi aspettavo prima o poi qualcosa di veramente grosso da parte dei From Ashes, e così è stato: "As The Leaves Fall" è un disco a molte stelle per ogni ambito di valutazione, e che tutti gli unblacksters dall'attitudine gotica e romantica non dovrebbero proprio farsi sfuggire. Emozioni ed adrenalina a fiotti, liriche poetiche, fede abbagliante: se è questo che state cercando, allora l'avete trovato.

Vaake

VOTO

89

 

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