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Il biennio 2003-2004 è stato tempo di grazia
per i ragazzi da Espoo, cittadina finlandese nella quale i giovanissimi
From Ashes hanno dato vita a ben quattro demo: tra questi, ed è
il primo del secondo anno, è inserito "Warrior",
dedicato - la quantomeno curiosa front cover parla da sé - alla
celeberrima eroica figura di Martin Luther King. Solo due canzoni sono
presenti, il lavoro è brevissimo ma pur sempre assai ben prodotto. Wille
voce e chitarra, Minttu al basso, Dani alle pelli, Joonas per il keys/synth
work ed infine l'immancabile violoncello di Arttu, trade-mark
inconfondibile dell'ensemble scandinavo.
Due tracce dicevamo; apre I am a warrior,
strana canzone davvero per i From Ashes, molto diversa dal loro
consueto sound: cadenze non gravi per un mid tempo che rimane invariato,
su cui si innestano oltre al violoncello anche sinfonie tastieristiche.
L'unica eccezione al mantra generato è un momento doom dalle lunghe
distorsioni. Ma la vera sorpresa che vi troviamo è lo screaming,
effettato, ricorda moltissimo alcune sperimentazioni vocali dei Kekal.
L'altro pezzo, Talvi, è molto più "ortodosso": black
melodico possente ed epico con vocalizzi baritono di Wille, partiture
articolate tipiche dell'act, e per chiudere un bel solo chitarristico
dell'anima del gruppo, il pluricitato e ormai a noi tutti familiare Wille, appunto.
Tutto qui. "Warrior" è un demo che non
arriva ai dieci minuti di estensione complessiva, ma che in questo suo
essere tanto disadorno mantiene purtuttavia gradevolezza ed eleganza;
l'interesse che suscita è per lo più però il permetterci
di esplorare anche le avventure sperimentali della band, almeno per
poter dire che fortunatamente non hanno continuato a percorrere quella
strada!
Vaake
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