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FROST LIKE ASHES
Tophet
 
FROST LIKE ASHES
Born To Pieces
 
 

 

FROST LIKE ASHES
Pure As The Blood Covered Snow   (Ep)
extreme
2003 - SotD Records
(USA)
www.myspace.com/frostlikeashes
 

Album e band di cui si è subito detto piuttosto bene, ma che, devo dire, non mi ha particolarmente esaltato. Il quartetto statunitense sia nel pesante e sinistro make up che nell’impostazione grafica si presenta in pieno black style, ma di black il sound dei Frost Like Ashes ha solo elementi, non è decisamente definibile tale; lo stile del combo è piuttosto un extreme metal sì black-oriented, ma anche con numerosi richiami punk, nonché hardcore per alcuni riff. La produzione è discreta anche se lo screaming è sempre un po' lontano e poco pungente.

Questo Ep dal particolare titolo è composto di cinque tracce realizzate in diversi periodi (la band si è formata nel 2001) di cui la quarta, After forever, è una cover dei Black Sabbath in versione punk, con riff stoppati e anche sperimentazioni chitarristiche quasi da jam session. La prima song proposta è Notions of insanity aperta da possenti riff e doppia cassa a cui subentrano momenti più black atmosferici e poi strane ritmiche punk-hardcore con rullate ed un assolo, abbastanza modesto, come lo saranno peraltro tutti gli altri del disco. Segue la traccia migliore a mio avviso, A cruel verse, molto oscura, con grida e tastiere, e a tratti anche old-school, anche se difetta in un nuovo inserimento di ritmiche assai particolari che poco si armonizzano al contesto. Adorers of blood, in cui riffoni e tempi lenti con scream e growl la fanno da padroni senza troppe emozioni, è chiusa da una insistita rullata; nella conclusiva Immortals prevale l’extreme nonostante una centrale melodica oscurità black con tanto di grida horrorifiche.

Il lavoro, screaming e poco elaborati assoli a parte, non è affatto male ma difetta nell’impostazione di fondo, nell’insistere cioè nel volere miscelare sound che poco si accordano reciprocamente creando un lavoro che emerge valido solo a (bei) tratti. Ora la curiosità starà nel vedere su quale percorso Azahel, Sebat, Adonijah e Syntyche, che di passione ce ne mettono molta, decideranno di incamminarsi nella composizione del full-length: potrebbe, è vero, venir fuori qualcosa di parecchio interessante date le evidenti venature sperimentali della band, ma la cosa non è di certo scontata.

Vaake

VOTO

74

 

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