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Album e band
di cui si è subito detto piuttosto bene, ma che, devo dire, non mi ha
particolarmente esaltato. Il quartetto statunitense sia nel pesante e
sinistro make up che nell’impostazione grafica si presenta in pieno
black style, ma di black il sound dei Frost Like Ashes
ha solo elementi, non è decisamente definibile tale; lo stile del
combo è piuttosto un extreme metal sì black-oriented,
ma anche con numerosi richiami punk, nonché hardcore per alcuni riff.
La produzione è discreta anche se lo screaming è sempre un po' lontano
e poco pungente.
Questo Ep dal
particolare titolo è composto di cinque tracce realizzate in diversi
periodi (la band si è formata nel 2001) di cui la quarta,
After forever, è una cover dei Black Sabbath in
versione
punk, con riff stoppati e anche sperimentazioni chitarristiche
quasi da jam session. La prima song proposta è Notions of insanity aperta da possenti riff
e doppia cassa a cui subentrano momenti più black atmosferici e poi
strane ritmiche punk-hardcore con rullate ed un assolo, abbastanza
modesto, come lo saranno peraltro tutti gli altri del disco. Segue la traccia
migliore a mio avviso, A cruel verse, molto oscura, con
grida e tastiere, e a tratti anche old-school, anche se difetta in un nuovo inserimento di ritmiche assai particolari che
poco si armonizzano al contesto. Adorers of blood, in cui
riffoni e tempi lenti con scream e growl la fanno da padroni senza
troppe emozioni, è chiusa da una insistita rullata; nella
conclusiva Immortals prevale l’extreme nonostante una centrale
melodica oscurità black con tanto di grida horrorifiche.
Il lavoro,
screaming e poco elaborati assoli a parte, non è affatto male ma
difetta nell’impostazione di fondo, nell’insistere cioè nel volere
miscelare sound che poco si accordano reciprocamente creando un
lavoro che emerge valido solo a (bei) tratti. Ora la curiosità starà nel vedere
su quale percorso Azahel, Sebat, Adonijah e Syntyche, che di
passione ce ne mettono molta, decideranno di incamminarsi nella
composizione del full-length: potrebbe, è vero, venir fuori qualcosa di
parecchio interessante date le evidenti venature sperimentali della
band, ma la cosa non è di certo scontata.
Vaake |