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FROSTHARDR
Necrodisaster
 
FROSTHARDR
Varg
 
INTERVISTA
20/3/2006
 
 

 

FROSTHARDR
Makteslos   (Ep)
unblack
2004 - Momentum Scandinavia
(Norvegia)
www.frosthardr.com

 

Un artwork in bianco e nero con caratteri gotici ed in primo piano la foto di un cimitero ci fa subito capire che questa band norvegese non può che fare black metal, così è infatti, e la qualità del black di questi quattro ragazzi (Jokull, Dr. E, Ozol e Savn, il batterista ex Vaakevandring che altri non è che Paal Dahlen proprietario di Nordic Mission) è davvero interessante. Questo Ep di 5 tracce che sezionano i ben 26 minuti complessivi non è il primo lavoro della band la quale era già uscita col brevissimo (poco più di 8 minuti) demo "Necrodisaster", ma per qualità "Makteslos" non è assolutamente paragonabile al precedente lavoro, già dalla fattezze esteriori: l’artwork è davvero notevole e di una professionalità estrema, questo grazie soprattutto all’appoggio della Momentum Scandinavia che da questo punto di vista - e non solo - non sbaglia mai di una virgola, ma ad impressionare è soprattutto la produzione, non lontana da uno standard massimalista per un disco black.

L’intro e l’outro di questo Ep sono stranamente in stile industrial, dico stranamente perché mai ciò torna all’interno del songwriting delle altre composizioni. Koma è la prima vera canzone: subito esplode in una furiosa e graffiante aggressione black old-school per poi placarsi e stabilizzarsi su ritmiche black melodiche con diversi inserti tastieristici operati dall'ex Vaakevandring ed ora Antestor Morten Mageroy. Segue Death - My relief la quale parte strisciando attraverso un'oscurità impressionante generata da una batteria cadenzata ed ossessiva affiancata da un inquietante riff e sinistri sospiri: da qui inizia a sorgere una tetra melodia, la cui intensità ritmica diventa sempre più incalzante fino a sfociare in un tipico black melodico in cui compaiono un minuto coro di voci clean e stacchi di keys; all’improvviso si precipita in un convulsivo doom e da tale stritolante soffocamento fuoriesce un inatteso abissale growl seguito da una solennità imponente, transito obbligato per terminare questi 9 minuti con un’intensa sfuriata: eccitante è dir poco. Kovneskrik ha una durata simile alla precedente perla ed alterna partiture di melodie oscure e doom-atmosferiche ad altre più sostenute, per chiudere con un sound vagamente epico.

Un Ep importante per una band che può diventare di riferimento nella scena unblack, se però avrà l’opportunità di intensificare la propria produzione artistica per poter iniziare a deliziarci finalmente con qualche full-length: il potenziale è notevole.

Valerio Mei

VOTO

83

 

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