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FROSTHARDR
Necrodisaster
 
FROSTHARDR
Makteslos
 
INTERVISTA
20/3/2006
 
 

 

FROSTHARDR
Varg   (Ep)
unblack
2007 - Momentum Scandinavia
(Norvegia)
www.frosthardr.com

 

I Frosthardr nel lento fluire della crepuscolare staticità autunnale, a un certo punto di quei giorni diedero una scossa all'ambiente circostante - il nostro - annunciando che nel corso della prima metà dell'anno seguente sarebbe finalmente uscito il debut full-length della band. L'Ep "Makteslos" aveva convinto a tenere alto il coefficiente di attesa, ma ormai giunti al traguardo annunciato notiamo, delusi, che il quartetto norvegese non ce l'ha fatta neanche stavolta; ma "per dare una prova di esistenza" - come affermano con scherzosa amarezza loro stessi - il contentino agrodolce che ci donano è un altro Ep, limitato a 850 copie, composto di tre brani per una durata che di poco scavalca la soglia della decenza (i venti minuti). Cosa ci propone la unblack band (definizione che peraltro loro, da true scandinavi, dichiaratamente non apprezzano) dalle lande vikinghe in questo "Varg"? Un brano scartato da "Makteslos", una cover e un solo inedito: la premessa è abbastanza sconsolante.

L'opener è la title-track, inedita, Varg, ma proprio perchè proietta al futuro di essa parleremo alla fine. Segue Tortured, la traccia composta ai tempi di "Makteslos" ma non inserita nell'Ep causa l'eccessiva lunghezza. Ed effettivamente lunga lo è non poco, siamo sugli undici minuti, piuttosto ben strutturati anche se il rischio di trasbordare nel prolisso qui cammina sul filo del rasoio. Il sound è quello del pluricitato Ep, quindi un black piuttosto melodic-oriented con up-tempo e rallentamenti che sconfinano nel doom atmosferico. Non mancano i cadenzati granitici, lo screaming è ruggente, un tastierone che tutto avvolge compare e si impone nel finale, portato a conclusione da distese down-tempo. La partitura più interessante della composizione è però il centrale break progressivo, eseguito davvero in modo notevole. Last song della release è Thrash against sin, cover nientemeno che della celeberrima punk band cristiana One Bad Pig: ovviamente ne viene fuori qualcosa di assimilabile allo stile degli Impaled Nazarene. Lo scream di Jokull è caustico, sfuriate blackpunk affiancano dei cadenzoni tellurici aggravati da growl gutturali; il finale è delirante. Ok, fin qui tutto gradevole ma la sensazione "odi, apprezza e passa oltre" non faticherebbe ad imporsi, se non fosse che a destare dal dormiveglia con un prepotente strattone intercorra la succitata Varg. Pandemie sonore avviluppanti e febbrili sono sezionate da arpeggi clean inquieti: poi l'intreccio ritmico, chirurgico, genera vortici in cui ogni stacco è un'accelerazione; anche i cadenzati sono complessi, per non parlare del clamoroso miglioramento dello screaming, riverberato da un leggero filtraggio. Oltre a tutto ciò aggiungete che la produzione è a dir poco spettacolare. 

"Varg" di per sé è semplicemente un poco pretenzioso lavoro di raccordo tra il vecchio e il nuovo. Il full-length arriverà presto, e sarà tutto sullo stile del nuovo brano. A questo punto il "tasso di attesa" di cui dicevo nel proemio, viene da sé schizzi violentemente fuori scala.

Valerio Mei

VOTO

75

 

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