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Incuneandoci, da appassionati e curiosi speleologi,
lì dove le fenditure consentono il transito verso gli anfratti più
estremi dell'underground del christian metal - la maggior parte dei
quali sono siti nella verdeggiante (anche in senso figurato) landa
irrorata dal Rio delle Amazzoni - scopriamo, tra le altre, anche una
strana creatura sfuggita finora ad ogni arrembaggio tassonomico, i
Funeral Do Pecado, quattro baldi christian metalheads che oltre ad
ascoltare hanno, ad un certo punto, deciso di provare a dilettarsi a
comporre e suonare white metal. Risultato? Un grind/hardcore/noise a dir
poco terrificante. Registrazione non certo in digitale, ma forse neppure
in analogico...direi che rimane indefinito come quei suoni (musica è un
termine importante) possano essere finiti su Cd... Ok, magari non
avevano i soldi per uno studio o per un registratore semiprofessionale,
succede spesso in Brasile, tuttavia a suonare potrebbe essere siano
molto bravi... Ehmm, non proprio... esecuzione strumentale imbarazzante,
quella vocale-sperimentale da mettere la testa sotto la sabbia fino all'Armageddon,
e arrangiamenti..."arrangiamenti"?! Ora non vorrei infierire troppo
contro questi simpatici ragazzi, peraltro fratelli nella Fede, ma questo
"Guerras" è il più brutto Cd che io abbia mai ascoltato.
Apre l'Ep Intro, chitarra distorta e
ogni strumento va per conto suo, tutti claudicando, con vocals growlati
e screamati velocissimi come il più folle del grind insegna, peccato che
qui si sia in piena deriva armonica, peraltro su un tappeto ritmico
desertico, mai tanto scoraggiante però quanto l'attacco latineggiante
della seconda Televisão, che con un traballante bridge ci
conduce di nuovo al grind/hardcore, e qui ben tre stili vocali si
sfidano a quale sia il più brutto e sconfusionato. Giungiamo così alla
denunciante Mundo podre, ma chi prenderebbe sul serio un "j'accuse"
esposto in modo tanto sgrammaticato (qui musicalmente)? 9º
Sinfonia da alma presenta la particolarità della classica
dicotomia di alcune song grind, lo stilema fatto di alternanza di
passaggi gioiosi e rilassati con sfuriate in blastbeats, chitarroni
roboanti e vocals imperiose...qui però è tutto eseguito in un modo
talmente farraginoso che se non l'avessi sentito non avrei mai creduto
potesse esser fatto così male da chi poi decide di "produrre" un Cd. In
Isto é burrice finalmente un semplicissimo riff è distorto
a dovere e l'attacco è addirittura quasi passibile... per il resto è
grind/punk in cui tra imprecisioni a fiotti quantomeno il loop di
chitarra conferisce al pezzo una certa dignità, nonostante gli
sgangherati registri vocali, inconcludenti e completamente disarmonici
anche nella successiva, più cupa e di nuovo grind-oriented,
Marionetes.
Come concludere di fronte ad un lavoro del genere?
Forse con formule del tipo "sarebbe probabilmente meglio per tutti
lasciar produrre Cd metal a chi sa suonare davvero"?, sbizzarritevi
pure...
Vaake
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