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Quando l'apparentemente inesauribile neozelandese
Bard S. Lofachtaar era ancora zelante imbonitore della causa del
christian metal (dato che ad un certo punto pare l'abbia abbandonata
dedicandosi solo al secular, ma in ciò non siamo molto oltre i rumors,
non considerate questa notizia come certa) plasmò diversi unblack act
interessanti, e tutti molto fascinosi: accanto al medieval ambient dei
Taur Nu Fuin e all'ammaliante black sinfonico dei Seregost,
troviamo anche il progetto più raw e depressive, in stile Shining,
ossia i Gaoth Anair, che vi presento per la prima volta qui con
l'Ep "Sochraid", edito autoprodotto in musicassetta nel 2004, e
pubblicato digitalizzato l'anno seguente in uno split-Cd proprio con i
consanguinei Taur Nu Fuin (la cover di cui sopra si riferisce
proprio a questa release).
Black metal triviale, tracotante e ossessivo nella
sua cupezza, alternato a mero depressive, per giungere persino al noise.
Questa è la proposta che troviamo - purtroppo mal prodotta, il sonoro è
molto ovattato - nell'Ep, aperto da Eternal winter,
iper-tempo oscuro screamato a lacerare le corde vocali, che rallenta e
riparte fino a cedere il passo alle lente e distorte derive depressive
di Desolate kingdom, in cui padrone del lugubre
palcoscenico sonoro sono le tastiere, sotto le quali martella senza
invasività una morbida double bass. La tempistica ora ascende, prima mid,
poi up, ma la depressione nebbiosa ingoia tutto lasciando il uno stato
di sospensione percettiva, all'interno di quel pachidermico caos
acustico. Siamo a Funeral mass e si picchia forte, almeno
all'inizio, dato che poi tornano le coltri grigie, ma pure i gorghi
neri: decisamente non riuscito il tentativo di provare, per la prima
volta, il gutturale. Con Under the twilight siamo in
soffocante doom asfittico, ma la bizzarria è che da esso riescono a
fuoriuscire armonie solari, quale metafora che anche dal non
prevedibile, dall'illogico, può emergere la speranza. Ma l'approdo ad
essa è ancora remoto, e ce lo ricorda la terminale Nocturnal
glades, noise in apertura, dark ambient tastieroso decadente e
sofferto fino alla chiusa.
Esplorando acque dimenticate sul web in cerca di
semi-imperscrutabili info sul progetto Gaoth Anair, mi sono
imbattuto su un forum ormai fantasma, riportante però questo suo
commento: "I've managed to link almost every Christian BM band too...
Please update your links and bookmarks. Thanks! Bard S. Lofachtaar"
...ma ora i tempi aurei della militanza del nostro paiono essere
diventati passato.
Vaake
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